Avviso di interesse per l’accreditamento sedi per lo svolgimento del Servizio Civile: gli elenchi definitivi

Il Consiglio  Direttivo in data 9 luglio 2020 ha approvata l’istruttoria formale delle istanze a valere sull’Avviso di interesse per accreditamento sedi per lo svolgimento del Servizio Civile Universale, tenendo conto della documentazione presentata  dagli enti entro i termini concorsuali e delle successive delibere che, rispettivamente in data 12 e 17 giugno, avevano aperto a tutti gli ETS partecipanti la possibilità di integrazioni entro la data del 25 giugno 2020.

In questi giorni la referente dell’area promozione Diana Errico contatterà gli ETS idonei per il completamento delle procedure di accreditamento: si ricorda che il Dipartimento, una volta ricevuti i documenti per l’adeguamento, si impegnerà a diffonderne gli esiti entro 180 giorni.

Si allega l’elenco degli enti che hanno presentato domanda e relativo esito dell’istruttoria formale:

elenco

Avviso di interesse per accreditamento sedi per lo svolgimento del Servizio Civile Universale

Il CSV Asso.Vo.Ce. con delibera del Consiglio Direttivo n°  7 del 27/01/2020 invita gli ETS con sede legale ed operativa in provincia di Caserta e iscritti ai Registri Regionali attualmente in vigore a presentare la propria manifestazione di interesse per accreditare la propria sede tra quelle già in uso del CSV Asso.Vo.Ce. per l’attuazione dei progetti di Servizio Civile Universale. Contestualmente gli enti già accreditati presso il CSV dovranno confermare la propria volontà di proseguire la collaborazione,  confermando la sussistenza dei requisiti già dichiarati negli anni precedenti e comunicando eventuali cambiamenti.

Per l’anno 2020 il CSV garantirà l’accredito di:

  • fino a 10 ETS Odv con sede legale ed operativa in provincia di Caserta, individuate attraverso una graduatoria di merito basata su anzianità di iscrizione al Registro Regionale del Volontariato, Progettualità in essere e capacità di fare rete con altre realtà
  • tutti gli ETS non Odv con sede legale ed operativa in provincia di Caserta che presenteranno domanda e risulteranno essere in possesso dei requisiti

Il CSV si assumerà gli obblighi amministrativi e gestionali dei progetti eventualmente approvati. Questo avverrà gratuitamente per gli ETS ODV, agli altri Enti del Terzo Settore, viene richiesto un rimborso spese calmierato pari a 250,00 euro più IVA  a volontario entrato in servizio.

Per informazioni: https://www.csvassovoce.it/scu-avviso-2020

Comunità al telefono: i Volontari di Servizio Civile CSV al servizio dei più deboli

In attesa della fase 2, nella quale i cittadini saranno chiamati in qualche modo a convivere con il CoronaVirus, riprendono in tutta Italia i progetti di Servizio Civile Universale.

Non fa eccezione il Centro di Servizio per il Volontariato Asso.Vo.Ce., che nelle ultime settimane ha ridefinito parte delle proprie azioni per mettere a disposizione dell’emergenza Covid19 le proprie risorse e competenze, a partire dalle azioni di coprogettazione sociale: così anche gli operatori volontari del Servizio Civile sono stati chiamati ad una rimodulazione del proprio impegno, nei tempi e nelle modalità della circolare pubblicata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 4 aprile scorso.

Il CSV attualmente dispone di 35 volontari in servizio, impegnati nel progetto di educazione alla legalità  Luoghi Comuni: Giovani per l’impegno civile in Terra di Lavoro: di questi, 15 impegnati direttamente presso le sedi operative del Centro a Maddaloni, nell’Agro Aversano e in Valle di Suessola, 20 attivi presso ETS territoriali (Comitato Don Peppe Diana, Il Laboratorio, Sì Teverola e le Pro Loco di Cancello Scalo e Valle di Maddaloni). L’emergenza Covid ha dapprima portato a una sospensione dei progetti, analoga a quanto avvenuto nel resto d’Italia: successivamente, il CSV e le associazioni si sono confrontati sul da farsi, individuando per ogni sede la strategia migliore per consentire il ritorno al lavoro dei ragazzi.

Perlopiù impegnati in progetti di assistenza legati al Covid19, i volontari di servizio Civile hanno ripreso le loro attività il 16 aprile: alcuni sul campo, come per le associazioni il Laboratorio e la Pro loco di Cancello Scalo, attive con attività di welfare leggero e raccolta e stoccaggio donazioni, altri da remoto come la Pro Loco di Valle di Maddaloni che gestisce attività culturali e contatti con i cittadini in difficoltà.

Gli operatori impegnati presso il Comitato Don Peppe Diana e Sì Teverola proseguono le proprie attività culturali e di educazione alla legalità, perlopiù a distanza: non mancano tuttavia azioni tese a supportare la popolazione ai tempi del Covid-19.

Gli operatori in carico al CSV hanno invece aderito al processo di ridefinizione a 360% delle azioni di coprogettazione approvate dal Consiglio Direttivo del CSV Asso.Vo.Ce. nelle scorse settimane: i giovani volontari supporteranno infatti – lavorando in remoto -  le azioni di assistenza territoriale nate in seno ai progetti NoDi, Buono a Rendere e Diritti al Punto.

I giovani operatori saranno chiamati a fare “comunità al telefono”: saranno infatti loro a contattare gli utenti beneficiari delle misure di solidarietà lanciate dal CSV, raccogliendo informazioni utili allo svolgimento del progetto e prendendo nota di particolari necessità legate alla quarantena: necessità materiali, certo, ma anche emotive e relazionali. I volontari del Servizio civile offriranno quindi ai nuclei familiari in difficoltà compagnia e vicinanza emotiva, oltre a consentire un riscontro immediato alle azioni promosse dal CSV sul territorio., che potrà essere valorizzato ai fini della valutazione di impatto.

I volontari supporteranno inoltre il CSV nell’emersione di tutte le azioni a sostegno dei più deboli che le organizzazioni di volontariato della provincia di Caserta stanno promuovendo in queste settimane, al fine di arricchire il database online già lanciato dal CSV nelle scorse settimane.

Entriamo quindi nel merito delle azioni specifiche che gli operatori realizzeranno nel corso del progetto.

Partiamo dal progetto Buono a Rendere in Valle di Suessola: come già anticipato nelle scorse settimane, il Consiglio Direttivo aveva deliberato la distribuzione di generi di prima necessità – prima straordinaria, poi calendarizzata a cadenza mensile - a tutti gli aventi diritto, a prescindere dalla loro partecipazione alle attività di animazione territoriale previste. Gli operatori dei Servizio Civile contatteranno le venti famiglie coinvolte nella misura – selezionate attraverso l’apposito avviso pubblicato sul sito del CSV Asso.Vo.Ce. – per monitorare l’andamento delle consegne e per aggiornare in tempo reale le OdV aderenti al progetto di eventuali novità.

Per il progetto NoDi – che ha visto in questi giorni la stesura di un accordo formale tra il CSV e i Comuni di Aversa, Frignano e di San Cipriano D’Aversa avente ad oggetto le misure urgenti di sostegno alla popolazione durante l’emergenza Covid19 – saranno i Servizi Sociali dei comuni afferenti al progetto (oltre a San Cipriano e Frignano collaborano con il CSV anche i comuni di Teverola e Castel Volturno) a distribuire a 18 famiglie in difficoltà i buoni spesa acquistati dal CSV. Anche in questo caso il lavoro dei volontari del Servizio Civile sarà fondamentale ai fini di non esaurire l’intervento in una cessione di benefit, ma nell’individuare le necessità emergenti interpellando direttamente i cittadini: sarà inoltre avviato in via sperimentale un supporto per le famiglie straniere coinvolte nel progetto, alla luce dell’altissimo numero di migranti che abitano il litorale domizio. Sarà quindi salvaguardato il principio ispiratore del progetto, ossia la lotta alle discriminazioni, a partire dalla popolazione più a rischio di esclusione sociale dell’Agro Aversano: quella degli stranieri.

Veniamo quindi al progetto Diritti al Punto, che vedrà coinvolti i volontari in forze presso la sede centrale del CSV Asso.Vo.Ce. a Maddaloni: anche qui le azioni del progetto prevedono la distribuzione di card e buoni spesa attraverso i Servizi Sociali, che provvederanno a individuare 25 famiglie in difficoltà tra i comuni di Caserta e Vairano Patenora. Gli operatori del Servizio Civile, oltre a contattare gli utenti delle attività, contribuiranno a monitorare le operazioni di distribuzione di DPI (mascherine chirurgiche, FFP2, FFP3, tute di contenimento, gel igienizzanti, camici isolanti, calzari…) agli operatori sanitari in prima linea nella lotta al Covid-19 impegnati nei presidi sanitari territoriali (tra cui l’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e le sedi operative ASL Caserta) e ai volontari ancora attivi nel progetto che prestino la loro opera in tali strutture. Un’azione, quella della distribuzione dei DPI, che rientra nelle finalità di tutela della salute pubblica già in predicato nel progetto Diritti al Punto: attraverso questa azione si confida che volontari e operatori sanitari possano lavorare al meglio e in maggiore sicurezza.

Le reazioni al Coronavirus: proroga dell’invio programmi al 29 maggio e nuove modalità per la riattivazione dei progetti

Come tutte le attività che in queste settimane stanno affrontando sospensioni e imprevisti, anche il Servizio Civile Universale sta vivendo una fase critica.

Si è rivelato fin troppo ottimista il primo rinvio disposto per l’invio dei programmi di Servizio Civile Universale, che dal 31 marzo era stato prorogato al 16 aprile: lo stop forzato di molti enti di accoglienza e l’inevitabile rallentamento delle attività subito da altri ha reso di fatto impossibile concludere la progettazione, che mai come quest’anno richiede nuove sinergie e accordi di rete per i singoli programmi.

A questo si è aggiunta la necessità per molti enti di riprogrammare i progetti di Servizio Civile in corso, sospesi in tutta la nazione dal 10 al 4 aprile: il 30 marzo infatti il Dipartimento per le Politiche Giovanili e per il Servizio Civile Universale aveva infatti allertato quegli enti che avevano scelto di interrompere temporaneamente i progetti, invitandoli a predisporre un piano B che permettesse ai volontari di proseguire le sicurezza in attività e rinviando a circolare successiva i dettagli.

Nelle more di una programmazione da riformulare, e dei permessi straordinari per i volontari estesi fino al 15 aprile, la scadenza per l’invio dei programmi è slittata al 29 maggio LINK.

Nella giornata di sabato 4 aprile il Dipartimento ha pubblicato una circolare avente ad oggetto la Riattivazione dei progetti di servizio civile universale sospesi.

Entro il 15 aprile gli enti saranno chiamati a informare il Dipartimento delle soluzioni individuate, attraverso il caricamento dei dati su Helios e successiva comunicazione tramite posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Gli enti potranno scegliere se proseguire i progetti come indicato in precedenza o provvedere ad una riconversione delle attività nell’ottica di supportare il contrasto al CoronaVirus attraverso azioni di assistenza: dovrà essere comunque garantita la massima sicurezza per i volontari, in primis il possesso dei DPI. Gli operatori potranno essere coinvolti nelle attività progettuali solo se daranno esplicito assenso.

Sono possibili in questo periodo gemellaggi con altri enti, commistioni di lavoro in presenza e in remoto e spacchettamenti delle ore giornaliere.

Se l’ente ritiene non sussistano le condizioni adeguate al prosieguo dei progetti, potrà infine richiederne l’interruzione temporanea: gli operatori volontari dovranno recuperare il periodo di servizio non prestato oltre la scadenza del contratto di servizio civile universale sottoscritto, che verrà prorogato per un periodo pari a quello di interruzione.  Per contribuire a fronteggiare il momento di crisi economica che anche gli operatori volontari e le loro famiglie stanno vivendo, l’assegno mensile sarà regolarmente erogato dal Dipartimento anche durante il periodo di interruzione temporanea del servizio: ovviamente, l’erogazione sarà successivamente sospesa a partire dal riavvio del servizio e per un periodo pari a quello dell’interruzione fruita. Al termine di tale periodo il Dipartimento provvederà a riprendere regolarmente l’erogazione dell’importo degli assegni mensili rimanenti per il servizio che verrà prestato, fermo restando che in caso di rinuncia l’operatore volontario dovrà restituire le somme percepite durante il periodo di interruzione temporanea.

Per maggiori informazioni: LINK