Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 15 settembre n. 106.

La Circolare esplicativa dello studio Degani: scadenze e adempimenti per odv, aps ed onlus

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.261 del 21-10-2020) l’atto avente ad oggetto la “Definizione delle procedure di iscrizione degli enti, delle modalità di deposito degli atti, delle regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione del Registro unico nazionale del Terzo settore”.

 

Un momento atteso da tutti gli operatori del Terzo Settore, che ratifica il Decreto Ministeriale 15 settembre n°106 pubblicato sul Sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 7 ottobre scorso (ne avevamo parlato qui).

Cosa succede adesso che il Decreto è entrato formalmente in vigore?

Al momento non è stato ancora comunicato il termine entro il quale avrà inizio il processo di trasferimento al RUNTS dei dati relativi agli enti iscritti nei registri delle ODV e delle APS delle regioni e province autonome e nel registro nazionale delle APS (v. art. 30 del decreto): possiamo tuttavia fare supposizioni ragionevoli sul cronoprogramma dei prossimi mesi, anche grazie alla circolare esplicativa diffusa nella giornata di ieri dallo Studio Legale Degani in merito al D.M. 106 del 15 settembre 2020.

Un documento agile, del quale riportiamo i passaggi essenziali (invitando comunque a consultare la Circolare e il promemoria allegati per la versione integrale degli stessi) e che si apre con un’importante promemoria:

 

Il termine del 31 ottobre per i meri adeguamenti statutari ai sensi del d. lgs. 117/17

(Codice del Terzo Settore) è utile esclusivamente ai fini dell’uso delle maggioranze qualificate

 

La non perentorietà del termine del 31 ottobre è altresì desumibile dalla risoluzione della Agenzia delle Entrate n. 89/E2, la quale ha precisato i termini di validità della normativa attualmente prevista per gli enti coinvolti dalla Riforma (precisamente per ODV, APS e ONLUS) decorrono fino al termine di cui al comma 2, dell’articolo 104 del Codice, vale a dire il periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea.

 

Sarà quindi possibile provvedere alle modifiche con maggioranze qualificate in qualunque momento.

 

Degani ricorda inoltre la possibilità, introdotta dal dl 125/2020, di effettuare le sedute consiliari ed assembleari per via telematica fino al 31 gennaio 2021. Resta invece il termine del 31 ottobre 2020 per l’approvazione di bilancio da parte degli Organi preposti.

 

Di seguito, riportiamo le informazioni salienti:

 

  • È probabile che il RUNTS sarà operativo tra febbraio e marzo 2021: la data esatta sarà stabilita, ai sensi dell’art. 30 del D.M., da un apposito provvedimento del Dirigente competente del Ministero del Lavoro.

Da tale data non sarà possibile iscrivere la propria organizzazione ai registri precedentemente costituiti (ODV, APS), che andranno a progressivo esaurimento, e all’Anagrafe delle Onlus: quest’ultima resterà in vigore fino al 1° gennaio dell’anno successivo al rilascio dell’approvazione, da parte della Commissione europea, di alcune norme fiscali contenute nella riforma

  • Il processo di migrazione di OdV e APS nel RUNTS a cura delle autorità pubbliche competenti avverrà presumibilmente tra settembre e dicembre 2021.

Gli Uffici del RUNTS dovranno quindi verificare la compatibilità dello statuto degli Enti che risulteranno trasmigrati e, in presenza di motivi ostativi all’iscrizione nel RUNTS, l’ente sarà invitato a confermare nei dieci giorni dalla eventuale contestazione la volontà di permanere nel registro e, eventualmente, a regolarizzare la propria posizione entro 60 giorni adeguando lo statuto alla disciplina vigente

  • Contestualmente alla data di operatività del RUNTS (ex art. 30 del dm) sarà pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’elenco delle Onlus di elezione e dei “rami” Onlus esistenti di titolarità di enti religiosi civilmente riconosciuti.

Da quel momento e fino al 31 marzo dell’anno della Data Successiva all’Approvazione UE (verosimilmente, 31 marzo 2022), le Onlus e i “rami” Onlus possono presentare domanda di iscrizione al RUNTS, adeguando gli statuti ai requisiti previsti per l’iscrizione. Decorso tale termine, in caso di inadempimento anche all’eventuale successivo invito alla regolarizzazione da parte degli uffici del RUNTS, viene persa la qualifica di Onlus, con l’obbligo di devolvere ad altri enti del terzo settore l’incremento patrimoniale eventualmente maturato durante il periodo di permanenza nell’anagrafe delle Onlus.

 

In merito all’adeguamento statutario delle Onlus – che si ritroveranno ad assumere una qualifica del tutto nuova - lo Studio Degani suggerisce di attendere la decisione della Commissione Europea in merito al Titolo X del D.lgs. 117/2017 Codice del Terzo settore e artt. 16 e 18 del D.lgs. 112/2017 sull’Impresa sociale, nonché del parere dell’Agenzia delle Entrate rispetto alla interpretazione dell’articolo 79 del d.lgs 117/17 in tema di identificazione della natura fiscale degli ETS. Solo con queste informazioni, infatti, potrà essere assunta una posizione opportunamente ponderata.

 

Vuoi saperne di più? Scarica la circolare e il promemoria delle scadenze realizzati dallo Studio Legale Degani!