Pubblicati il Decreto e la modulistica da utilizzare: si attende la pubblicazione degli atti in Gazzetta Ufficiale.

Per prepararsi alle procedure on line: digital kit Asso.Vo.Ce. https://www.csvassovoce.it/registro-unico-terzo-settore

 

Lo scorso 15 settembre 2020 è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 106 con gli allegati A, B e C, a firma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in attuazione dell'art. 53, comma 1 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, con il quale sono disciplinate le procedure di iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, le modalità di deposito degli atti, le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro.

Il Decreto, attualmente consultabile al link https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Pagine/Registro-Unico-Nazionale-Terzo-Settore.aspx  è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Prima di allora, non sarà operativo: intanto possiamo farci un’idea di quello che ci aspetterà, alla luce di quanto riportato dal Decreto.

Addio carta, sarà tutto digitale

Basta pile di documenti, l’articolo 2, comma j del Decreto 106 ratifica la nascita del “Portale del RUNTS” e parla espressamente di istanze telematiche per l’iscrizione.

Un concetto che viene rafforzato all’articolo 6, comma 1, che ribadisce la necessità di una corrispondenza solo telematica e al comma 3, con l’invito agli ETS di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata.

Gli ETS ODV possono già dotarsi di posta elettronica certificata e pec attraverso i digital kit (https://www.csvassovoce.it/registro-unico-terzo-settore ) offerti da Asso.Vo.Ce.: oltre ai servizi già citati è inoltre possibile richiedere, fino a disponibilità delle stesse, una licenza d’uso annuale per la piattaforma GotoMeeting, una delle più affidabili sul mercato in materia di videoconferenze (azione finanziata dal Fondo “Riprogrammazione 2020 Emergenza Covid”, che il Consiglio Direttivo di Asso.Vo.Ce. ha deciso – rimodulando le attività previste per l’anno in corso - di dedicare a tutte quelle azioni che consentono agli ETS OdV di ridefinire le proprie azioni alla luce dell’emergenza sanitaria tuttora in corso).

Acronimo ETS: quando usarlo, se usarlo

L’ iscrizione al RUNTS (art. 7) consente l’utilizzo nella denominazione sociale e negli atti a rilevanza esterna e nei confronti dei soci delle locuzioni specifiche di ciascuna tipologia di ETS e dei relativi acronimi (ODV, APS…).

L’acronimo ETS (comma 3) deve essere utilizzato dagli enti iscritti alla sezione di cui all’articolo 46 comma 1, lettera g) del Codice (“altri enti del Terzo Settore”): le altre tipologie di enti possono comunque adoperarlo, in aggiunta al proprio acronimo identificativo (ETS Odv, ETS Aps…).

Occhio a quello che si dichiara, tuttavia: l’uso abusivo delle locuzioni e degli acronimi è causa di irrogazione di sanzioni (comma 4).

Le modalità di iscrizione

Il titolo II del Decreto illustra nel dettaglio le modalità di iscrizione al Registro e prevede percorsi differenziali per enti senza personalità giuridica, reti associative, società di mutuo soccorso, enti della Protezione Civile, Enti di Terzo Settore che esercitano la loro attività principalmente come impresa commerciale, Enti religiosi civilmente riconosciuti, enti con personalità giuridica.

Quando si parte?

L’Ufficio di livello dirigenziale generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali presso cui è istituito l’Ufficio statale del RUNTS, sulla base dello stadio di realizzazione del sistema telematico, individua con apposito provvedimento il termine a decorrere dal quale ha inizio il processo di trasferimento al RUNTS dei dati relativi agli enti iscritti nei registri delle ODV e delle APS delle regioni e province autonome e nel registro nazionale delle APS.

Il termine è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero e ne viene data comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana: entro 90 giorni da tale termine, gli Uffici delle Regioni e delle province autonome trasmettono al RUNTS i dati a loro disposizione.

Per quanto riguarda le Onlus, l’Agenzia delle entrate comunicherà al RUNTS i dati e le informazioni relativi agli enti iscritti nell’anagrafe in suo possesso: ciascun ente inserito nell’elenco, dovrà quindi inviare all’ufficio del RUNTS, apposita domanda di iscrizione ad una specifica sezione del Registro.

Tutti gli altri enti potranno presentare domanda di iscrizione a partire dal giorno successivo del termine che sarà comunicato in Gazzetta Ufficiale.

Per ulteriori informazioni: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Pagine/Registro-Unico-Nazionale-Terzo-Settore.aspx