L’Agenzia delle Entrate si è espressa: beneficio soppresso dalla Riforma del Terzo Settore.

Vuoi far registrare il tuo statuto dal CSV? Ecco come fare alla luce degli ultimi provvedimenti di legge

Brutta notizia per le Organizzazioni di Volontariato costituite ai sensi del decreto legislativo n°117/17: il nuovo Codice del Terzo Settore, infatti, non prevede l’esenzione dalle imposte di registro per le OdV, al contrario di quanto previsto dalla Legge Quadro del Volontariato 266/91 (di fatto soppressa dalla nuova normativa).

Già a partire dal 31 dicembre 2017 (termine ultimo del regime transitorio adottato subito dopo l’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore) le organizzazioni di volontariato sono chiamate ad aderire al regime fiscale previsto dal Codice che recita, all’articolo 82 “Agli atti costitutivi e alle modifiche statutarie,  comprese  le operazioni di fusione, scissione o trasformazione poste in essere  da enti del Terzo settore di cui al comma 1,  le  imposte  di  registro, ipotecaria e catastale si applicano in  misura  fissa”.

In poche parole, la registrazione della propria documentazione all’Agenzia delle Entrate sarà possibile solo previo pagamento di un F23 che salda i 200,00 euro di contributo unificato per l'imposta di registro.

Questa misura è già attiva per tutte le Organizzazioni di Volontariato costituite dopo il 3 agosto 2017 che ai sensi di legge e come ben specificato nella nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Codice del Terzo settore. Questioni di diritto transitorio. Prime indicazioni” (leggi http://www.csvassovoce.it/ministero-riforma)sono obbligate a rispettare quanto previsto dal d.lgs.n.117/2017, con riferimento alla natura giuridica che si sceglie per la propria organizzazione; in altre parole, non possono più adoperare  le disposizioni della Legge Quadro sul volontariato 266/91 e la Legge 383/00 ("Disciplina delle associazioni di promozione sociale"), in quanto abrogate.

Derogano a questa regola generale soltanto le organizzazioni già costituite ai sensi della legge 266/91 che intendano apportare delle modifiche statutarie ai sensi della propria legge costitutiva (quindi ancora ai sensi della legge quadro del volontariato attualmente abrogata) e comunque entro e non oltre gennaio 2019. Tali modifiche perderebbero comunque di validità dopo pochi mesi, in quanto tutte le Organizzazioni costituite prima del 3 luglio 2017 sono comunque chiamate, entro 18 mesi dall’entrata in vigore della 117/17, ad adeguarsi ai nuovi adempimenti di legge.

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n°158/E (in allegato) sembra non lasciare spazio ad ulteriori interpretazioni: d’ora in poi l’imposta di registro si pagherà.   

Sembra inoltre certo che dovranno pagare anche le OdV già costituite ai sensi della 266/91 che intendano adeguare il proprio statuto al d.lgs. 117/17 (quindi gli adeguamenti per le OdV già costituite ai sensi della 266/91): pagheranno quindi tutti, nel lungo periodo.  

Il Centro di Servizi per il Volontariato Asso.Vo.Ce. continuerà a curare per le OdV i servizi di registrazione statuti e modifiche statutarie: dalla data corrente, tuttavia, sarà necessario consegnare, unitamente ai documenti da attenzionare all’Agenzia delle Entrate, la quietanza di un F23 che salda i 200,00 euro di contributo unificato per l'imposta di registro.

 L’F23 sarà generato dallo stesso CSV previo accordo con le OdV interessate, che dovranno provvedere alla quietanza dello stesso ed alla restituzione della ricevuta di pagamento al CSV; il Centro porterà quindi tutta la documentazione del caso all’Agenzia delle Entrate, che concluderà le pratiche richieste.

Per maggiori informazioni:

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n°158/E

vademecum per disposizioni transitorie alla data del 31 dicembre 2017: LINK