Linee Guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID – 19: Aggiornamento al 18 ottobre 2020

 

Sono state aggiornate le “Linee guida” del Dipartimento per la Famiglia per la gestione in sicurezza di «opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2».

La Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti commenta così il documento:  «ricerca il giusto bilanciamento tra il diritto alla socialità, al gioco e in generale all’educazione dei bambini e degli adolescenti e, d’altra parte, la necessità di garantire condizioni di tutela della loro salute, nonché di quella delle famiglie e del personale educativo e ausiliario impegnato nello svolgimento delle diverse iniziative». Due le tipologie di situazioni regolate: l’aperture di parchi, giardini pubblici e aree gioco per la frequentazione da parte dei bambini, anche di età inferiore ai 3 anni, e degli adolescenti; la realizzazione di attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di outdoor education. 

Qui il testo integrale.

 

PARCHI

 

Da 0 a 17 anni, nei parchi c’è l’obbligo di accompagnamento da parte di un genitore o di un altro adulto responsabile.

Vietati gli assembramenti, va garantito il distanziamento e l’utilizzo dei DPI come previsto dalla normativa vigente (quindi sopra i 6 anni, con le eccezioni note per i ragazzi con disabilità e loro accompagnatori).

Il gestore garantisce la manutenzione ordinaria dello spazio e una pulizia periodica approfondita delle superfici più toccate, con detergente neutro.

 

ATTIVITÀ LUDICO-RICREATIVE, DI EDUCAZIONE NON FORMALE E DI EDUCAZIONE ALL’APERTO

 

Ovvero le attività organizzate, offerte da enti, soggetti gestori da questi individuati e da organizzazioni ed enti del terzo settore.

 

  • Le attività devono essere mediante iscrizione, per fasce d’età.
  • È consigliato predisporre spazi dedicati a ospitare bambini, adolescenti e personale che manifestino sintomatologia sospetti.
  • È preferibile che gli accompagnatori dei bambini e degli adolescenti abbiano un’età inferiore a 60 anni, a tutela della loro salute.
  • È opportuno privilegiare il più possibile le attività in spazi aperti all’esterno, cercandoli nell’ambito del territorio di riferimento.
  • È raccomandata l’aerazione abbondante dei locali, con il ricambio di aria che deve essere frequente, tenendo le finestre aperte per la maggior parte del tempo.
  • Per il rapporto numerico minimo consigliato tra operatori, educatori o animatori e bambini e adolescenti, sono valide le indicazioni ordinarie stabilite su base regionale, salvo eventuali diverse disposizioni adottate dalle singole regioni. Il rapporto numerico, nel caso di bambini e adolescenti con disabilità, deve essere potenziato integrando la dotazione di operatori, educatori o animatori nel gruppo dove viene accolto.
  • Il gestore deve favorire l’organizzazione di piccoli gruppi di bambini e adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilità per tutto il tempo di svolgimento delle attività.
  • Il gestore deve assicurare, almeno una volta al giorno, la adeguata pulizia di tutti gli ambienti e dei servizi igienici, nonché una igienizzazione periodica.
  • Tutto il personale, retribuito e volontario, deve essere informato e formato sui temi della prevenzione di COVID-19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei DPI e delle misure di igiene e pulizia. I gestori e gli operatori, educatori o animatori possono fruire dei corsi online erogati dall’Istituto superiore di sanità sulla propria piattaforma istituzionale di formazione online a distanza.
  • Al fine di assicurare un'adeguata presenza di personale, sempre in coerenza con quanto sopra esplicitato, potranno essere promosse forme di collaborazione con enti e progetti di servizio civile, per l'utilizzo dei volontari a supporto delle attività.
  • Sono previsti 3 protocolli di accoglienza: uno per la prima accoglienza, da applicare il primo giorno di inizio delle attività; uno per l’accoglienza giornaliera, per i giorni successivi e che prevedono l’ingresso nell’area dedicata alle attività; uno per le verifiche giornaliere, nel caso di pernotto e frequenza delle attività per più di 24 ore. In generale all’ingresso nell’area dedicata alle attività è raccomandata, ma non necessaria, la rilevazione della temperatura corporea (la temperatura va misurata solo dopo un pernotto).
  • Il gestore deve prevedere un registro di presenza di chiunque sia presente alle attività, per favorire le attività di tracciamento di un eventuale contagio da parte delle autorità competenti.
  • È opportuno prevedere, se possibile, un educatore professionale o un mediatore culturale, specialmente nei casi di minori che vivono fuori dalla famiglia d’origine, minori stranieri, con famiglie in difficoltà economica, non accompagnati che vivono in carcere o che vivono in comunità.


Sintesi da http://www.vita.it/it/article/2020/10/20/le-attivita-educative-non-chiudono-ecco-le-nuove-linee-guida/157058/