Si ricorda che è possibile pubblicare le proprie attività sulla newsletter quindicinale del CSV Asso.Vo.Ce. inviando un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 19.00 della giornata antecedente alla pubblicazione della stessa, indicando titolo dell'iniziativa, data, luogo e finalità dell'incontro.

È caldamente raccomandato l’uso del modello qui in allegato.

Potranno essere allegati al messaggio comunicati stampa, brochure, locandine, etc.

Per ragioni logistiche, chiediamo di indicare sempre i recapiti di chi promuove l'iniziativa: questi potranno essere utilizzati sia dalla Referente d'area (che si riserva la facoltà di contattare gli organizzatori per raccogliere ulteriori informazioni) che essere pubblicati in calce alla notizia pubblicizzata (qualora il referente dell'attività non desiderasse che i propri contatti vengano citati in newsletter dovrà espressamente indicarlo, fornendo, se è possibile, riferimenti alternativi).

Le associazioni potranno inoltre pubblicare autonomamente le proprie iniziative sulla Banca Dati delle associazioni di volontariato casertane (LINK) utilizzando username e password forniti dal CSV Asso.Vo.Ce.

Chi avesse difficoltà ad accedere al portale o non avesse ricevuto i propri dati identificativi può contattare il CSV e chiedere assistenza al tecnico informatico Giuseppe Giaquinto.

La prossima newsletter sarà pubblicata venerdì 30 ottobre.

PROGRAMMAZIONE 2021 CSV ASSO.VO.CE.

Il CSV sta progettando le azioni per il prossimo anno: Aiutaci ad aiutarti!

Ultimo giorno utile per la compilazione: 25 ottobre 2020. Per la compilazione: link https://forms.gle/zFBPVgfs9AQHXJPw5 

Il CSV Asso.Vo.Ce. sta lavorando in queste ore alla Programmazione 2021: il nostro obiettivo è quello di rispondere in maniera sempre più puntuale alle esigenze dei volontari che lavorano sul territorio e di arricchire i nostri servizi sulla base delle necessità riscontrate.

Il questionario è rivolto ai volontari operanti in tutte le organizzazioni di Terzo Settore con sede legale in provincia di Caserta.

Per migliorare il nostro lavoro, e “aiutarci ad aiutarti” nelle tue attività di volontariato, ti chiediamo di dedicarci qualche minuto del tuo tempo compilando il questionario in allegato https://forms.gle/zFBPVgfs9AQHXJPw5  .

Compila il nostro questionario! https://forms.gle/zFBPVgfs9AQHXJPw5

Il CSV, per propria finalità istituzionale, eroga i propri servizi sulla base di alcune “macrocategorie” che probabilmente già conosci:

  • Servizi logistici
  • consulenza alla comunicazione
  • consulenza fiscale e amministrativa
  • consulenza informatica
  • promozione
  • consulenza progettuale
  • formazione
  • ricerca

Forse hai già usufruito di qualche servizio, o magari vorresti avere qualcosa di più: oppure questo potrebbe essere invece il tuo primo approccio alle nostre attività ma hai delle idee da proporci.  

Da quest’anno l’emergenza sanitaria Covid ha comportato una necessaria riformulazione delle nostre attività: pertanto una sezione del questionario è riservata alle misure attivate a supporto degli ETS in questo momento così particolare, e su quelle che potrebbero essere sviluppate per i prossimi mesi.

Come partecipare?

Ti chiediamo innanzitutto di indicarci di quale servizio hai già usufruito e di quale ancora no: nelle successive domande potrai fornirci suggerimenti su come migliorare l’attività citata o, ancora, indicarci un’azione particolarmente significativa per il tuo ETS.

Puoi indicarci, ad esempio, se c’è un corso di formazione per te particolarmente utile; se c’è qualche servizio che a tuo avviso andrebbe potenziato; indicarci le modalità attraverso le quali ti è più semplice seguire le attività del CSV.

Una compilazione accurata ci permetterà di rispondere meglio alle tue necessità: aiutaci a capire quali sono i tuoi bisogni!

Attraverso questo questionario intendiamo rinnovare il nostro impegno con i volontari a una progettazione partecipata dei nostri servizi, e confermare ancora una volta il nostro impegno per tutti i volontari.

 Modalità di partecipazione

Compila il questionario https://forms.gle/zFBPVgfs9AQHXJPw5  entro e non oltre il 25 ottobre 2020.

Al termine delle procedure di ricognizioni online, le risposte ricevute saranno esaminate al fine di valutarne la coerenza alle finalità istituzionali del CSV e alle risorse disponibili, dopodiché saranno proposte agli organi competenti.

Conosci dei volontari di associazioni di Terzo Settore che non sono mai entrati in contatto con il CSV? Aiutaci a diffondere il questionario, mandandone una copia anche a loro!

BANDI DI PROSSIMA SCADENZA

Cofinanziamento progetti da associazioni di promozione sociale e da organizzazioni di volontariato per la regione Campania; Avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati – annualità 2020:

30/10/2020 ore 23.59

Il vicepresidente Cuoci: importante riconoscimento al Terzo Settore in tema di beni confiscati, è ora di mettersi in rete

La presidente Pera: Una battaglia culturale vinta, proseguiremo su questa strada

Sono in prossimità di scadenza due avvisi – entrambi diffusi dalla Regione Campania – di particolare interesse per il Terzo Settore territoriale.

Il primo, relativo al Cofinanziamento di progetti da associazioni di promozione sociale e da organizzazioni di volontariato per la regione Campania, è la versione “locale” del Bando Nazionale del Terzo Settore, chiusosi lo scorso 8 settembre:  possono presentare domanda di contributo in forma singola, o in forma di partenariati, le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale della Regione Campania e le associazioni di promozione sociale, sia quelle iscritte nel relativo registro regionale sia quelle iscritte nel registro nazionale purché aventi, quest'ultime, almeno una sede operativa nelle territorio della regione Campania (ATTENZIONE: BANDO PROROGATO DAL 19 AL 30/10)

Il secondo, riservato a Comuni della Regione Campania  e a Consorzi di Comuni cui sono stati assegnati/ trasferiti beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, da utilizzare ai sensi dell’art. 48 del D. Lgs. 159/2011, è finalizzato a finanziare interventi di recupero, valorizzazione e ristrutturazione di beni confiscati da adibire a sedi istituzionali o a servizi sociali: di particolare rilievo è una delle clausole di esclusione, che impedisce la realizzazione di interventi su beni la cui presenza non sia stata segnalata sul sito dell’istituzione interessata, (art. 4 comma 1 lettera a) L.R. 7/2012 e ss.mm.ii) nell’elenco previsto dell’art. 48 comma 3 decreto legislativo 159/2011 e ss.mm.ii .

Si tratta, in entrambi i casi, di importanti risultati che Asso.Vo.Ce ha raggiunto unitamente ai volontari del Terzo Settore della provincia di Caserta.

Per quanto concerne l’Avviso per i Progetti delle APS e delle ODV, il CSV di Caserta e gli altri Centri di Servizio per il Volontariato della Regione Campania hanno agito direttamente alla fonte, sollecitando la Regione Campania ad ammettere la valorizzazione del lavoro volontario quale modalità di cofinanziamento (che nel bando è obbligatorio) già nel 2019: l’istanza, accolta per l’Avviso 2020, ha permesso la partecipazione di un numero di organizzazioni molto più elevato della scorsa edizione.

Nel caso del Bando per i Comuni, ad essere significativa è l’attenzione riservata alla trasparenza amministrativa in tema di pubblicità e gestione dei beni confiscati: un tema rispetto al quale il CSV ha sempre portato avanti una significativa opera di sensibilizzazione, come la compartecipazione nei primi anni del 2010  all’Osservatorio su Beni confiscati nella provincia di Caserta con Libera Caserta e Comitato Don Peppe Diana e la più recente implementazione del Catalogo delle Buone Pratiche di riuso dei beni comuni. Proprio a seguito di una ricognizione effettuata nell’ambito del Catalogo, relativa all’inizio del 2020, emergeva una situazione ancora critica in tema di pubblicazione dei dati sui beni confiscati da parte dei Comuni, con appena un terzo delle amministrazioni adempienti a tale obbligo di legge.

Un avviso pubblico di carattere così “vincolante” per i Comuni sembra riflettere tuttavia una nuova sensibilità in materia di beni confiscati, confermata dalla pubblicazione del Bando dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati – di recente prorogato al  15 dicembre 2020 – che per la prima volta si rivolge direttamente  agli Enti del Terzo Settore: un cambio di clima che Asso.Vo.Ce. ha sempre auspicato e che si confida possa confermarsi in futuro. 

Salvatore Cuoci, vicepresidente Asso.Vo.Ce. e referente per il Consiglio Direttivo per il Catalogo delle Buone Pratiche di riuso dei beni comuni commenta con soddisfazione i contenuti dell’avviso per i Comuni e le modalità prescelte dall’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati per il Bando pubblicato nelle scorse settimane (rispetto al quale si era già espresso al momento della pubblicazione) : “Per chi come noi da anni lotta per il riconoscimento del ruolo del Terzo Settore nella gestione e valorizzazione dei beni confiscati,  i segnali degli ultimi mesi sono decisamente incoraggianti. Certo, tutto si può migliorare, ma mi sento di dire agli Enti di Terzo Settore « è il nostro momento». Il contributo – sociale, morale, ma anche economico – di questi enti alla tutela dei beni confiscati è ormai sotto gli occhi di tutti, e opportunità come quelle attuali sono un banco di prova importante. Adesso non possiamo che auspicare che questi enti consolidino le loro già comprovate abilità di lavoro in rete: per il bando con scadenza 30 ottobre, confrontandosi con gli enti locali; per l’Avviso pubblicato dall’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati, lavorando in sinergia tra loro”.

La presidente del CSV Elena Pera pone una riflessione sul ruolo – pragmatico, ma anche culturale – dei centri di Servizio per il volontariato, alla luce di questi importanti risultati.

 “Come CSV siamo al servizio di tutti i volontari: la nostra provincia si caratterizza per la presenza di organizzazioni ben strutturate e dotate di autonomia economica ma soprattutto di associazioni di volontariato, spesso di piccola dimensione,  profondamente appassionate, che quotidianamente lottano per la loro sopravvivenza. Ecco, quando noi lavoriamo pensiamo soprattutto a queste ultime: un Bando che impone un cofinanziamento importante in liquidità discrimina pesantemente le organizzazioni di volontariato, soprattutto in una fase storica che vede la drastica riduzione di contributi riservati al Terzo Settore. Questo è lo spirito che ha motivato il CSV Asso.Vo.Ce e gli altri CSV della Campania quando abbiamo scelto di confrontarci con l’assessora alle Politiche Sociali Lucia Fortini in merito al Bando 2019. Vedere accolte le nostre richieste con il nuovo bando ci ha rasserenato; il numero importante di consulenze erogate dal CSV Asso.Vo.Ce in merito alla progettazione in corso ci ha confermato quanto le condizioni precedenti potessero essere penalizzanti per le organizzazioni di volontariato della nostra provincia. Come CSV ci poniamo l’obiettivo di studiare il nostro territorio, investendo le nostre energie in battaglie significative per la collettività: con questo Bando, e con le misure intraprese a livello locale per la valorizzazione dei beni confiscati, sentiamo di aver sostenuto un percorso importante in direzione di un Terzo Settore sempre più valorizzato nella cultura collettiva e nel consolidamento della infrastrutturazione sociale del territorio”.

REGISTRO UNICO DEL TERZO SETTORE

Pubblicati il Decreto e la modulistica da utilizzare: si attende la pubblicazione degli atti in Gazzetta Ufficiale.

Per prepararsi alle procedure on line: digital kit Asso.Vo.Ce. https://www.csvassovoce.it/registro-unico-terzo-settore

 

Lo scorso 15 settembre 2020 è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 106 con gli allegati A, B e C, a firma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in attuazione dell'art. 53, comma 1 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, con il quale sono disciplinate le procedure di iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, le modalità di deposito degli atti, le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro.

Il Decreto, attualmente consultabile al link https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Pagine/Registro-Unico-Nazionale-Terzo-Settore.aspx  è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Prima di allora, non sarà operativo: intanto possiamo farci un’idea di quello che ci aspetterà, alla luce di quanto riportato dal Decreto.

Addio carta, sarà tutto digitale

Basta pile di documenti, l’articolo 2, comma j del Decreto 106 ratifica la nascita del “Portale del RUNTS” e parla espressamente di istanze telematiche per l’iscrizione.

Un concetto che viene rafforzato all’articolo 6, comma 1, che ribadisce la necessità di una corrispondenza solo telematica e al comma 3, con l’invito agli ETS di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata.

Gli ETS ODV possono già dotarsi di posta elettronica certificata e pec attraverso i digital kit (https://www.csvassovoce.it/registro-unico-terzo-settore ) offerti da Asso.Vo.Ce.: oltre ai servizi già citati è inoltre possibile richiedere, fino a disponibilità delle stesse, una licenza d’uso annuale per la piattaforma GotoMeeting, una delle più affidabili sul mercato in materia di videoconferenze (azione finanziata dal Fondo “Riprogrammazione 2020 Emergenza Covid”, che il Consiglio Direttivo di Asso.Vo.Ce. ha deciso – rimodulando le attività previste per l’anno in corso - di dedicare a tutte quelle azioni che consentono agli ETS OdV di ridefinire le proprie azioni alla luce dell’emergenza sanitaria tuttora in corso).

Acronimo ETS: quando usarlo, se usarlo

L’ iscrizione al RUNTS (art. 7) consente l’utilizzo nella denominazione sociale e negli atti a rilevanza esterna e nei confronti dei soci delle locuzioni specifiche di ciascuna tipologia di ETS e dei relativi acronimi (ODV, APS…).

L’acronimo ETS (comma 3) deve essere utilizzato dagli enti iscritti alla sezione di cui all’articolo 46 comma 1, lettera g) del Codice (“altri enti del Terzo Settore”): le altre tipologie di enti possono comunque adoperarlo, in aggiunta al proprio acronimo identificativo (ETS Odv, ETS Aps…).

Occhio a quello che si dichiara, tuttavia: l’uso abusivo delle locuzioni e degli acronimi è causa di irrogazione di sanzioni (comma 4).

Le modalità di iscrizione

Il titolo II del Decreto illustra nel dettaglio le modalità di iscrizione al Registro e prevede percorsi differenziali per enti senza personalità giuridica, reti associative, società di mutuo soccorso, enti della Protezione Civile, Enti di Terzo Settore che esercitano la loro attività principalmente come impresa commerciale, Enti religiosi civilmente riconosciuti, enti con personalità giuridica.

Quando si parte?

L’Ufficio di livello dirigenziale generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali presso cui è istituito l’Ufficio statale del RUNTS, sulla base dello stadio di realizzazione del sistema telematico, individua con apposito provvedimento il termine a decorrere dal quale ha inizio il processo di trasferimento al RUNTS dei dati relativi agli enti iscritti nei registri delle ODV e delle APS delle regioni e province autonome e nel registro nazionale delle APS.

Il termine è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero e ne viene data comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana: entro 90 giorni da tale termine, gli Uffici delle Regioni e delle province autonome trasmettono al RUNTS i dati a loro disposizione.

Per quanto riguarda le Onlus, l’Agenzia delle entrate comunicherà al RUNTS i dati e le informazioni relativi agli enti iscritti nell’anagrafe in suo possesso: ciascun ente inserito nell’elenco, dovrà quindi inviare all’ufficio del RUNTS, apposita domanda di iscrizione ad una specifica sezione del Registro.

Tutti gli altri enti potranno presentare domanda di iscrizione a partire dal giorno successivo del termine che sarà comunicato in Gazzetta Ufficiale.

Per ulteriori informazioni: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Pagine/Registro-Unico-Nazionale-Terzo-Settore.aspx


AVVISO PUBBLICO - RICHIESTA DI AMMISSIONE PROGRAMMA SPERIMENTALE DI SOSTEGNO BUONO A RENDERE – EMPORIO SOLIDALE DELLA VALLE DI SUESSOLA

Fino a 30 card per cittadini e nuclei familiari bisognosi

È online a partire da oggi l’Avviso Pubblico in merito all’Iniziativa sperimentale di sostegno alla Comunità “Buono a Rendere”, finalizzato al supporto economico e sociale dei cittadini e dei nuclei familiari in difficoltà nella Valle di Suessola. L’avviso, pubblicato in esecuzione della deliberazione del Direttivo Asso.Vo.Ce n° 3 del 22 settembre 2020, è rivolto tutti i nuclei familiari, cittadini comunitari ed extracomunitari in regola con i relativi permessi di soggiorno, che risultino avere residenza o stabile domicilio nei comuni di Arienzo, Cervino, Maddaloni, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico e Valle di Maddaloni e resterà aperto fino al 30 ottobre 2020.

L’iniziativa nasce nell’ambito della seconda annualità delle Azioni di coprogettazione 2018 promosse dal CSV Asso.Vo.Ce. in partenariato con le associazioni Kairos, Il Laboratorio, Misericordia di San Felice a Cancello, Associazione “Sentieri Nuovi” Onlus, Gianluca Sgueglia Onlus, Cds Ama, Gli Amici Del Borgo, Associazione Leo Onlus, Associazione Alice Onlus, Solidarietà Cervinese, Pronto Diritti Ama, Ulivo, Ali E Radici, A.Na.Vo., Civiltà 2.0, Pro Loco San Michele di Maddaloni e la collaborazione dei Comuni di Arienzo e Santa Maria a Vico e dell’ASL Caserta.

I partecipanti all’avviso dovranno attestare una temporanea difficoltà economica, un reddito familiare netto mensile che vada dai 420 euro per il cittadino single ai 1200 euro per nuclei familiari composti da 6 o più persone e una disponibilità economica corrente non superiore a 10mila euro per l’indicatore Isee patrimonio immobiliare.

I beneficiari dell’intervento avranno diritto ad accedere al Market Solidale “Buono a Rendere” e a ritirare generi di prima necessità (derrate alimentare, prodotti per l’igiene personale, oggetti usati in buono stato tra quelli disponibili a questo link http://vetrineassovoce.carigest.cloud/riusabili.php ), nonché a richiedere servizi e consulenze con personale professionale (è attualmente attivo il supporto psicologico) presso lo “Scaffale Relazionale”

Sarà fornita agli utenti una card identificativa con un credito di partenza, che servirà ai primi ritiri di beni e a partire dal sesto incontro presso “lo scaffale relazionale”: la card potrà essere  “ricaricata” prestando attività di volontariato presso le associazioni partner del progetto e/o presso lo stesso emporio.

Non è richiesto alcun contributo economico.

Le domande di ammissione, che potranno essere presentate su questo modulo (link) corredate da documento di identità del dichiarante e relative attestazioni di stato, potranno essere presentate dal giorno 1 del mese di ottobre fino al giorno 30 del mese di ottobre (ore 13,00) presso la sede dell’Emporio Solidale Buono a Rendere il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e il martedì e il giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

Le domande pervenute saranno sottoposte ad una valutazione preliminare da parte di una commissione apposita che provvederà alla diffusione della graduatoria definitiva entro il giorno 16 dicembre 2020: tale graduatoria sarà pubblicata sul sito e resa disponibile presso le sedi dell’Emporio Buono a Rendere e delle OdV partner dell’iniziativa.

Beneficeranno dell’iniziativa 30 famiglie. 

Il programma di sostegno avrà durata di sei mesi (da gennaio a giugno 2021).

Per informazioni:

Percorso formativo a distanza “Progettazione e rendicontazione dei fondi europei”

Per iscrizioni  https://forms.gle/jTXbjfDG7gywb46BA

 

Il CSV Asso.Vo.Ce  realizzerà a partire dal 30 ottobre e fino al 20 novembre 2020 il corso di formazione “Progettazione e rendicontazione dei fondi europei”, rivolto a volontari degli ETS OdV e ad aspiranti volontari della provincia di Caserta.

Per chi opera all’interno di un’organizzazione di volontariato e quotidianamente cerca nuovi canali di finanziamento, la cosiddetta “euro progettazione” rappresenta un’opportunità davvero promettente: la quantità di fondi disponibili e l’enorme varietà di misure finanziabili permette ad ogni volontario di trovare la sua “nicchia d’azione”, spaziando tra le più diverse finalità sociali. Neppure un inglese meno che scolastico rappresenta un ostacolo: i bandi regionali e nazionali finanziati attraverso Fondi Europei (i cosiddetti “fondi indiretti”) permettono un accesso alle opportunità dell’Unione anche ai volontari meno avvezzi alle lingue straniere.

Il corso di euro progettazione  “Progettazione e rendicontazione dei fondi europei”  si svolgerà in modalità online alternando lezioni teoriche, attività di gruppo e autoapprendimento.  

Potranno iscriversi volontari di ETS OdV con sede legale in provincia di Caserta e aspiranti volontari: sarà data comunque priorità a chi già opera all’interno di un’OdV.

Per maggiori informazioni: https://www.csvassovoce.it/percorso-progettazione-europea

 

RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Online il Vademecum per l’adeguamento degli statuti a cura dello Studio legale Degani

Puoi scaricare la guida qui

Si avvicina il 31 ottobre, termine entro il quale gli Enti del Terzo Settore possono avvalersi della modalità semplificata (cioè  con  i  quorum  propri dell'assemblea ordinaria, anche in seconda convocazione) delle maggioranze proprie dell’assemblea ordinaria) per adeguare i propri statuti alle previsioni del Codice del Terzo Settore.

Un termine non perentorio, quindi, ma che consentirebbe agli ets di accelerare l’iter di adeguamento senza ricorrere all’assemblea straordinaria e a maggioranze qualificate: per poter godere di questa opportunità, quindi, ma anche e soprattutto per chi non riuscirà entro il 31 ottobre a completare le procedure di adeguamento e desidera una “guida” da poter condividere con i propri soci in preparazione alle assemblee future, il CSV offre il Vademecum per l’adeguamento degli Statuti degli Enti del Terzo Settore (per scaricare: qui), edito dallo Studio Legale Degani e elaborato graficamente dall’Agenzia di Comunicazione Sociale Etiket.

Il vademecum, focalizzato in particolare sulla situazione di ETS OdV e APS,  illustrerà alcuni dei nodi più critici per gli ETS impegnati a modificare i propri statuti, come la definizione delle attività di interesse generale (quante inserirne? è possibile metterne altre rispetto a quelle indicate nel Codice?), le disposizioni derogabili e quelle inderogabili, cosa succederà in applicazione del regime transitorio (con riferimento in particolare alla piena operatività del RUNTS).

Un’appendice del vademecum sarà infine dedicata agli strumenti che il CSV Asso.Vo.Ce. metterà a disposizione per accompagnare enti ETS OdV e non OdV in questo percorso così delicato.

Per scaricare la guida: qui


CORONAVIRUS

Cosa cambia con il nuovo Dpcm anche per il non profit

Il D.P.C.M. 13 ottobre 2020 – in vigore dal 14 ottobre 2020 ed efficace sino al 13 novembre 2020 – contiene nuove misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 e che interessano anche il mondo del terzo settore e del non profit in generale.

Il provvedimento fa seguito al d.l. n. 125/2020, entrato in vigore l’8 ottobre scorso, che ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria al 31 gennaio 2021 disponendo tra l’altro:

  • misure stringenti per l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine);
  • la proroga dei termini in materia di nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga;
  • modifiche al Testo unico in tema di sicurezza sul lavoro.


Tra le altre cose, il decreto n. 125/2020 ha prorogato al 31 dicembre 2020 la possibilità per le  associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono  riunirsi  secondo  tali  modalità,  nel rispetto di  criteri  di  trasparenza  e  tracciabilità  previamente fissati, purché  siano  individuati  sistemi  che   consentano di identificare con certezza i partecipanti nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove  previsto,  secondo  le  modalità individuate da ciascun ente.

Le disposizioni del citato d.P.C.M. 7 settembre 2020 sono sostituite da quelle dell’odierno d.P.C.M. 13 ottobre 2020, i cui contenuti sono qui di seguito sintetizzati.

Utilizzo di mascherine all’aperto e al chiuso
È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi.

Da tale obbligo sono esclusi i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per tutti coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi ed è fatto obbligo di rispettare il divieto di assembramento e di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Minori e attività ludiche, ricreative e educative
L’accesso dei minori ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

Disabilità
Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Inoltre le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista.

Le altre misure
Il provvedimento pone limitazioni allo svolgimento di manifestazioni pubbliche (consentite soltanto in forma statica), alle attività di sale gioco, sale scommesse e sale bingo e agli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e sale cinematografiche (tutte da svolgersi secondo precise prescrizioni).

Allo stesso modo, sono previste restrizioni allo svolgimento di feste (al chiuso e all’aperto) e prescritte condizioni specifiche per l’accesso al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, come quello ai luoghi di culto, al fine di evitare assembramenti di persone.

Condizioni particolari sono imposte per lo svolgimento di attività economiche al dettaglio e delle attività dei servizi di ristorazione (quest’ultime consentite entro precisati limiti temporali).

Il d.P.C.M. interviene anche in merito all’erogazione del trasporto pubblico locale e di linea (affidando al presidente della Regione la relativa programmazione funzionale a contenere l’emergenza), allo svolgimento delle attività professionali (da attuarsi anche mediante il lavoro agile) e alle attività degli stabilimenti balneari e delle strutture recettive.

Specifiche disposizioni sono poi previste in merito agli spostamenti da e per l’estero, in relazione agli obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero e con riferimento alla sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario e obblighi di sottoporsi a test molecolare o antigenico a seguito dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero.

Completano il provvedimento le prescrizioni relative agli obblighi dei vettori e degli armatori e in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera.

Di Chiara Meoli , estratto da https://www.cantiereterzosettore.it/

OPPORTUNITÀ PER ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

 

REGIONE CAMPANIA

Cofinanziamento progetti da associazioni di promozione sociale e da organizzazioni di volontariato per la regione Campania: il bando online. Scadenza: 30/10/2020 ore 23.59  (E NON Più 19/10)

 

Con il decreto dirigenziale n. 431 del 4 settembre 2020 la Direzione Generale per le Politiche Sociali e Socio-sanitarie della Regione Campania ha approvato l'Avviso pubblico che disciplina i criteri di selezione e di valutazione, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, le procedure di avvio, l’attuazione e la rendicontazione delle iniziative e progetti finanziabili presentati dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale, in forma singola o associata, iscritte nei rispettivi registri attualmente previsti dalle normative di settore, relativamente ai fondi anno 2018, 2019 e 2020.

Possono presentare domanda di contributo in forma singola, o in forma di partenariati, le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale della Regione Campania e le associazioni di promozione sociale, sia quelle iscritte nel relativo registro regionale sia quelle iscritte nel registro nazionale purché aventi, quest'ultime, almeno una sede operativa nelle territorio della regione Campania. I partenariati devono essere costituiti al massimo da un numero di 3 (tre) partner fra organizzazioni di volontariato e/o associazioni di promozione sociale. Non sarà possibile presentare più di una proposta.

Ogni intervanto progettuale dovrà avere un costo complessivo compreso tra 20.000,00 e 70.000,00 euro: la quota massima di finanziamento richiedibile non potrà, in ogni caso, superare l’80% del costo totale esposto. È obbligatorio, quindi, un cofinanziamento pari almeno al 20% del costo complessivo del progetto ammesso a finanziamento. Da quest’anno – anche grazie alle sollecitazioni del CSV Asso.Vo.Ce. e degli altri CSV della Campania – sarà possibile contribuire al cofinanziamento anche con la valorizzazione del lavoro volontario, fino a un massimo pari al 20% del costo complessivo del progetto presentato.

Le proposte potranno essere presentate nell’ambito di uno o più degli obiettivi indicati nel bando che, oltre a richiamare, in continuità con il Bando Nazionale,  l’Agenda 2030, prevedono azioni di prevenzione e assistenza connessi all’emergenza Covid.

L’invio della domanda di partecipazione (stampata in formato pdf ed accompagnata da documento di identità, anch’esso in formato pdf), completa dei relativi allegati, sarà possibile esclusivamente tramite la piattaforma regionale https://bol.regione.campania.it/surf fino alle ore 23,59 del 30 ottobre 2020.

Per informazioni:

CON I BAMBINI

“Comincio da zero”: il nuovo bando per la prima infanzia (scadenza 4 dicembre 2020)

La Fondazione Con i Bambini pubblica nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile il bando “Comincio da zero”, finalizzato ad incrementare l’offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare riferimento alla fascia 0-3 anni.

Il bando si rivolge a partenariati promossi dal mondo del Terzo settore di almeno tre organizzazioni: due enti non profit, di cui uno con il ruolo di “soggetto responsabile”, e almeno un altro ente, che potrà appartenere anche al mondo della scuola, delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.

Le proposte presentate dovranno prevedere interventi volti a incrementare e qualificare le possibilità di accesso e fruibilità dei servizi di cura ed educazione dei bambini nella fascia di età 0-6 anni e delle loro famiglie, in particolare quelle più fragili.

Sarà importante sviluppare iniziative che prevedano l’integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia, adottando un approccio multidimensionale (servizi educativi, sanitari, sociali, culturali, legali, ecc.) capace di rispondere in modo flessibile e integrato ai diversi bisogni dei bambini e delle famiglie, ampliare l’offerta e superare la frammentazione, nell’ottica di una presa in carico globale e di welfare comunitario. Per tali motivi, è fortemente auspicata l’integrazione dei nuovi servizi educativi con i piani di zona, anche nell’ottica di favorire la loro continuità. Le iniziative dovranno, inoltre, prevedere azioni di sostegno e potenziamento della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia – lavoro, e azioni di rafforzamento delle relazioni, del ruolo, delle competenze e delle professionalità di tutti gli attori della “comunità educante” coinvolti nel processo educativo.

I progetti potranno avere una dimensione regionale (con un plafond complessivo dedicato pari a 22 milioni di euro) oppure interregionale (con un plafond complessivo pari a 8 milioni di euro), prevedendo in questo caso interventi al Nord, al Centro e al Sud. Complessivamente, sono a disposizione 30 milioni di euro.

I progetti devono essere presentati esclusivamente on line, attraverso la piattaforma Chàiros entro il 4 dicembre 2020. Le proposte valutate positivamente saranno sottoposte ad un’ulteriore fase di progettazione esecutiva in collaborazione con gli uffici di Con i Bambini, al termine della quale si procederà all’eventuale assegnazione del contributo.

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. Con i Bambini ha pubblicato ad oggi dieci bandi, selezionando complessivamente 355 progetti in tutta Italia, con un contribuito di circa 281 milioni di euro. Gli interventi coinvolgono oltre 480.000 bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio, interessando direttamente circa 6.600 organizzazioni, tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati.

Per informazioni:

https://www.conibambini.org/comincio-da-zero-il-nuovo-bando-per-la-prima-infanzia/   

L’AGENDA DELLE ASSOCIAZIONI

ASSOCIAZIONE SISSY CONTINUA A SORRIDERE

Al via l’area verde per cani: sei incontri per illustrare il progetto

L’amministrazione comunale di Gricignano promuove l’iniziativa “adotta un’aiuola”, finalizzata a migliorare la manutenzione delle aree verdi sul territorio. L’associazione di volontariato Sissy continua a sorridere ha preso in carico uno spazio verde nella Villa Comunale “M. Mazzoni”, che sarà adibito a sguinzagliatoio e area gioco per cani.

Per presentare il progetto e raccogliere adesioni, l’associazione incontrerà gli interessati all’interno della Villa nelle seguenti date:

  • sabato 24 ottobre ore 17,00
  • domenica 25 ottobre ore 17,00
  • sabato 7 novembre ore 17,00
  • domenica 8 novembre ore 17,00
  • sabato 14 novembre ore 17,00
  • domenica 15 novembre ore 17,00

Per informazioni:

Associazione Sissy continua a sorridere

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

cell. 377/9852478

AITF CASERTA

Nasce il coordinamento aversano dei  trapiantati/trapiantandi di organi

Era da tempo nell’aria, ma per un motivo o per un altro, non si riusciva mai a concretizzare quest’importante passaggio per legittimare la figura del coordinatore locale dell’A.I.T.F. nell’ospedale di Aversa che, al di là dell’incombenza meramente burocratica, costituisce un punto di riferimento certo per la tutela di decine di trapiantati di fegato che, da anni, pur assistiti alla meglio nel  loro percorso di Follow up nella Gastroenterologia del locale nosocomio, diretta dal Dott. Amedeo Cecere, in realtà non hanno mai potuto godere di un vero e proprio riconoscimento da parte della Direzione Strategica dell’A.S.L. di Caserta perché considerati pressappoco come dei “fantasmi”. La conferma di questo censurabile stato di cose è emersa in tutta la sua drammaticità durante l’incontro che si è tenuto nella mattinata odierna all’interno dell’ospedale aversano organizzato dall’Associazione Italiana Trapiantati di Organi, provinciale di Caserta. “ Naturalmente, questa strana collocazione in cui si sono venuti a trovare questi pazienti – riferisce il presidente Franco Martino intervenuto alla riunione - si è rivelata particolarmente penalizzante per le loro particolari condizioni di salute, in quanto a tutt’oggi, ancora non possono godere di uno spazio a loro dedicato, né di un infermiere che ne coordini gli appuntamenti e le attività, né di un medico che possa seguirli con la dovuta attenzione nella valutazione dei dosaggi con conseguente prescrizione dei farmaci antirigetto, né di un percorso interno  a livello multidisciplinare per l’osservazione del loro stato complessivo di salute. In sostanza, - continua Martino- la precaria ed improvvisata assistenza dedicata a costoro sino ad oggi la si può definire un’attività demandata esclusivamente alla sensibilità e al buon cuore del Dott. Cecere, o all’infermiere di passaggio nel corridoio, i quali, già spaventosamente sovraccaricati, avendo anche ben altre cose a cui dedicarsi, di volta in volta, assistono oppure rinviano l’assistenza ad altra data da destinarsi. Tutto questo, nonostante esistano dettagliate e precise regole protocollari che tutelano pienamente le specifiche condizioni in cui versano i trapiantati di organi nell’accennato Follow up e senza contare, poi, le devastanti ripercussioni di natura psicologica che produce un tale stato di cose in queste persone”. Nel corso dell’assemblea è stato ribadito che sarà chiesto un incontro urgente al D.G. dell’ASL, Dott. Mario De Biasio, per individuare subito delle concrete soluzioni alle criticità rilevate, nonché per accreditare l’attività dell’eleggendo coordinatore locale, con contestuale consegna dell’atto ufficiale di nomina. A tal proposito, infine, è stato unanimamente designato quale loro rappresentante il Signor Alfonso Iavazzo, il quale ha subito ricevuto il mandato, significando che agirà nell’ambito dell’ ospedale aversano in rappresentanza del presidente dell’AITF provinciale di Caserta per tutto quanto concerne l’ordinaria amministrazione nella tutela dei trapiantati.

Fonte Comunicato stampa: Maria Falcone, addetta stampa 

Per informazioni: https://www.facebook.com/aitfcaserta.campanianord

FAND e FISH

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ecco alcune proposte  

Esserci laddove e quando si elaborano le linee e le decisioni che riguardano il Paese e la comunità che va oltre i confini nazionali: questo significa davvero inclusione e empowerment delle persone con disabilità, così si traduce lo slogan internazionale del movimento delle persone con disabilità “Nulla su di noi, senza di noi”.

La pandemia riguarda tutti, riguarda i singoli Paesi, ma anche l’Unione e il mondo. In queste settimane il Governo sta predisponendo, con la velocità e la determinazione che il momento impone, la doverosa programmazione preliminare per l’accesso ai sostegni dell’Unione ma anche occasione di profonde riforme del Paese. È il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che la Presidenza del Consiglio dei Ministri sta elaborando prima di presentarlo alla Commissione Europea.

FAND e FISH hanno avanzato proposte concrete ed operative – ora sul tavolo del Premier Conte – per integrare quel Piano prima che sia presentato: esso deve includere i diritti delle persone con disabilità, applicando la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità. I principi su cui basare le azioni devono coniugare le politiche, proprio per affrontare le criticità emerse nel periodo più acuto del COVID-19 e costruire una modalità migliore di tutelare i diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari.

È un documento concreto e puntuale quello presentato dalle due Federazioni (e reso disponibile attraverso i propri canali) che da un lato tiene conto di quanto è accaduto alle persone con disabilità durante il lockdown e di quanto sta ancora accadendo in delicati ambiti quali la scuola, il lavoro, l’inclusione delle società, ma dall’altro pone e richiama importanti sottolineature. Oggi è il momento migliore per attuare programmi e indicazioni già esistenti e consolidati (dal Programma d’azione biennale sui diritti delle persone con disabilità agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite), inserendo in maniera trasversale le persone con disabilità nei temi dell’educazione inclusiva, dell’economia, delle diseguaglianze, dell’accessibilità delle città, delle azioni sistemiche e del monitoraggio, della costruzione di società.

Ma è anche il momento per incidere su carenze consolidate e nuove esigenze di riforma, ad iniziare dalla profonda revisione (e finanziamento) dei Livelli essenziali dell’assistenza e dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali.

FAND e FISH hanno concretamente indicato gli obiettivi e le modalità per rendere ancora più condivisibile, equo ed efficace il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Solo una convinta volontà politica potrà realizzare queste inequivocabili aspettative.

Il documento presentato è consultabile nel sito FISH.

 Fonte: Comunicato stampa congiunto FISH _ FAND