Si ricorda che è possibile pubblicare le proprie attività sulla newsletter quindicinale del CSV Asso.Vo.Ce. inviando un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 19.00 della giornata antecedente alla pubblicazione della stessa, indicando titolo dell'iniziativa, data, luogo e finalità dell'incontro.

È caldamente raccomandato l’uso del modello qui in allegato.

Potranno essere allegati al messaggio comunicati stampa, brochure, locandine, etc.

Per ragioni logistiche, chiediamo di indicare sempre i recapiti di chi promuove l'iniziativa: questi potranno essere utilizzati sia dalla Referente d'area (che si riserva la facoltà di contattare gli organizzatori per raccogliere ulteriori informazioni) che essere pubblicati in calce alla notizia pubblicizzata (qualora il referente dell'attività non desiderasse che i propri contatti vengano citati in newsletter dovrà espressamente indicarlo, fornendo, se è possibile, riferimenti alternativi).

Le associazioni potranno inoltre pubblicare autonomamente le proprie iniziative sulla Banca Dati delle associazioni di volontariato casertane (LINK) utilizzando username e password forniti dal CSV Asso.Vo.Ce.

Chi avesse difficoltà ad accedere al portale o non avesse ricevuto i propri dati identificativi può contattare il CSV e chiedere assistenza al tecnico informatico Giuseppe Giaquinto.

La prossima newsletter sarà pubblicata venerdì 24  luglio.

 Contributo a fondo perduto: come ne possono usufruire gli enti non profit

Una delle più importanti misure disposte al fine di sostenere le attività economiche colpite dall’emergenza epidemiologica “Covid-19” è rappresentata dalla possibilità di richiedere un contributo a fondo perduto, ex art.25 del decreto legge 34 del 2020 (cosiddetto “Rilancio”), il cui testo non verrà modificato nel procedimento di conversione in legge.

L’Agenzia delle Entrate, con Circolare 15/E del 13 giugno 2020 e con il provvedimento del 10 giugno 2020 ha chiarito alcune questioni relative alla fruizione di tale contributo e alle modalità con cui richiederlo. Come sul sito istituzionale, infatti, dal 15 giugno sono più di 890 mila gli ordinativi di pagamento emessi per un importo complessivo 2,9 miliardi di euro, le somme sono accreditate direttamente sui conti correnti di imprese, commercianti e artigiani. Al 4 luglio sono 1.208.085 le istanze di contributo a fondo perduto provenienti da tutto il territorio nazionale.

Sempre sul sito dell’Agenzia è possibile consultare una sezione appositamente dedicata a tale misura di sostegno, così come scaricare e consultare la completa ed esaustiva guida operativa.

I soggetti e le condizioni per poterne usufruire

 

Il contributo può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, ad eccezione di quelli previsti dall’art.25, c.2 del Decreto “Rilancio”. Per ricevere il contributo i soggetti devono aver iniziato l’attività in data antecedente al 1° maggio 2020.

Possono richiedere il contributo anche gli enti non commerciali di cui all’art.73, c.1, lett. c) del D.P.R. 917 del 1986 (cosiddetto Tuir), che esercitano attività commerciale in via non esclusiva né prevalente, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Non lo possono quindi richiedere gli enti non commerciali in possesso del solo codice fiscale, non svolgenti alcuna attività commerciale.

Le condizioni affinché gli enti non profit possano accedere al contributo sono le stesse previste per le imprese, e cioè:

  1. un volume di ricavi commercialinel periodo di imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto “Rilancio” (quindi 1° gennaio 2019-31 dicembre 2019, per i soggetti il cui periodo di imposta coincide con l’anno solare) non superiore a 5 milioni di euro;
  2. l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

La Circolare 15/E del 13 giugno 2020 fornisce specifici chiarimenti sulle modalità di determinazione del reddito, ai fini della determinazione della soglia di cui al precedente punto 1), oltre che in relazione al calcolo del fatturato e dei corrispettivi di cui al punto 2).

Gli enti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 e quelli con domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di Comuni che già versavano in uno stato di emergenza al 31 gennaio 2020 (ad esempio per eventi sismici alluvionali o crolli di infrastrutture), hanno diritto al contributo anche in assenza del requisito relativo al calo del fatturato, fermo restando il limite dei 5 milioni di euro nell’esercizio precedente. Per tali soggetti, anche qualora l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019 fosse pari a zero, spetterà comunque il contributo minimo previsto dall’art.25, c.6 del Decreto “Rilancio”, che è pari a 2.000 euro per gli enti giuridici.

La lista dei Comuni appena menzionati è contenuta nella tabella in calce alle istruzioni per la compilazione, contenuta nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Le modalità di calcolo del contributo

Le regole per calcolare il contributo spettante ai soggetti beneficiari sono contenute al comma 5 dell’art.25 del Decreto “Rilancio”, e devono essere seguite anche dagli enti non profit che presentano i requisiti per fare richiesta.

Il contributo spettante è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. La percentuale applicabile è stabilità in base al volume dei ricavi relativi al periodo di imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto “Rilancio” (quindi il periodo sarà il 1° gennaio 2019-31 dicembre 2019, per i soggetti il cui periodo di imposta coincide con l’anno solare), secondo tale schema:

  • il 20 %, se i ricavi o compensi sono stati minori o uguali a 400.000 euro;
  • il 15 %, se i ricavi sono stati superiori a 400.000 euro e minori o uguali a 1.000.000 di euro;
  • il 10 % se i ricavi sono stati superiori a 1.000.000 di euro e minori o uguali a 5.000.000 di euro.

Per chiarire quanto detto, si riportano 3 esempi.

ESEMPIO 1

Associazione che nell’anno 2019 ha conseguito ricavi commerciali per un importo di 320.000 euro e che ad aprile 2019 ha contabilizzato ricavi per 60.000 euro contro 10.000 euro nell’aprile 2020. Il contributo è pari al 20% della differenza di 50.000 euro, per un importo di 10.000 euro.

ESEMPIO 2

Associazione che nell’anno 2019 ha conseguito ricavi commerciali per un importo di 750.000 euro e che nell’aprile 2019 ha conseguito ricavi per 120.000 euro contro 30.000 dell’aprile 2020. Il contributo è pari al 15% della differenza di 90.000 euro, per un importo di 13.500 euro.

ESEMPIO 3

Associazione che nell’anno 2019 ha conseguito ricavi commerciali per un importo di 2.000.000 di euro e che nell’aprile 2019 ha conseguito ricavi per 300.000 euro contro 60.000 dell’aprile 2020. Il contributo è pari al 10% della differenza di 240.000 euro, per un importo di 24.000 euro.

I termini e le modalità per presentare la domanda

I termini e le modalità di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto sono contenute nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020.

L’istanza può essere predisposta ed inviata all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre il 13 agosto 2020. Solo nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le istanze possono essere trasmesse a partire dal 25 giugno e non oltre il 24 agosto.

L’invio deve avvenire con modalità telematiche, tramite i canali dell’Agenzia delle entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate. L’istanza può ovviamente essere trasmessa anche avvalendosi di un intermediario abilitato (C.A.F. o commercialista).

L’istanza dovrà contenere i seguenti dati:

  • il codice fiscale dell’ente che richiede il contributo e del suo rappresentante legale;
  • l’Iban del conto corrente su cui accreditare la somma, intestato o cointestato al soggetto che richiede il contributo;
  • tutti i dati necessari a determinare la spettanza e l’ammontare del contributo, tra i quali il fatturato e i corrispettivi dei mesi di aprile 2019 e aprile 2020.

Come già detto in precedenza, nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate è comunque possibile trovare tutte le informazioni e la modulistica relativa alla presentazione dell’istanza di contributo.

Natura del contributo e concorso alla formazione del reddito

La Circolare 15/E del 13 giugno 2020 chiarisce che sul piano contabile il contributo in questione costituisce un contributo in conto esercizio, in quanto erogato ad integrazione di mancati ricavi registrati dal contribuente a causa della crisi causata dalla diffusione del Covid-19.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte dirette, non assume rilevanza nella determinazione della base imponibile dell’imposta regionale sul valore aggiunto (Irap), non incide sul calcolo degli interessi passivi deducibili ai sensi dell’articolo 61 del Tuir, e non incide sulla deducibilità dei costi diversi dagli interessi passivi di cui all’articolo 109, comma 5 del Tuir.

Articolo di Daniele Erler da http://www.cantiereterzosettore.it/


Comitato 100x100 Servizio Civile

Nessuno dei 7 emendamenti a sostegno del Fondo Nazionale Servizio Civile, approvato in commissione bilancio. “Un futuro posibile, solo un po’ più lontano”

Il Comitato 100xCento Servizio Civile, che nei giorni scorsi si era mobilitato per l’aumento dei numeri di posti disponibili per gli aspiranti operatori con un appello pubblico (vedi qui https://www.csvassovoce.it/CentoXCentoServizioCivile) incassa una profonda delusione: nessuno dei 7 emendamenti a sostegno del Fondo Nazionale Servizio Civile è stato approvato in commissione bilancio.

Pertanto, attualmente sono disponibili solo 210 mln per il 2020 (148 fondi ordinari + 42 residui anni precedenti + 20 ex art 15 Dl Rilancio salvo modifiche), appena sufficienti per 38.000 dei 63.000 volontari potenziali. A questi si aggiungono i 53 mln di Garanzia Giovani, utili per 10.000 volontari, anche se sono stati depositati progetti per appena 3.800 giovani.

Un trend che si conferma: sono tempi duri per il Terzo Settore (https://www.csvassovoce.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1146&catid=14&Itemid=492). Si attesta tuttavia una crescente sensibilità sul tema del Servizio Civile, che – si spera – darà i suoi frutti appena ce ne sarà l’opportunità.

Si allega comunicato stampa del Comitato.

 Non ce lo meritiamo. 

Non se lo meritano le centinaia di enti che, pur non ricevendo finanziamenti per progettare e ospitare volontari, hanno presentato un numero record di progetti investendo risorse, tempo e personale, considerato l'ulteriore aggravio di questo anno dovuto alla programmazione triennale. Progetti frutto di duro lavoro, di idee e di passione, abbandonati anonimi tra il silenzio degli archivi. 

Non se lo meritano i giovani che in questa crisi hanno dimostrato coraggio e maturità, con l’80% dei volontari in Servizio Civile che, tra coloro che potevano, sono rimasti in prima linea sin dal 10 marzo - senza chiedere nulla in cambio. Giovani che vedono tagliate le proprie opportunità prima dal virus (1 giovane lavoratore su 6 ha perso il lavoro), oggi dal Governo. 

Tuttavia, non dobbiamo mollare: la campagna continua. In base al previsionale della scorsa Legge di Bilancio (approvata prima dello scoppio della crisi), per i prossimi due anni sono previsti appena 100 mln, utili per il minimo storico di 18.000 volontari l’anno.

Più le cose si mettono male, più sentiamo nostro il dovere di opporci e denunciare una visione politica così miope. Dobbiamo impegnarci a promuovere un cambiamento culturale, sensibilizzando la popolazione e anzitutto i giovani in Servizio Civile sull’oscuro futuro di questo istituto così come sulle sue potenzialità. 

In questo senso, la campagna #CentoXCentoServizioCivile ha raggiunto oltre 250.000 persone con oltre 30.000 visualizzazioni video, a cui si aggiungono i 30.000 volontarie/i informati via mail della grave situazione. 

400 tra enti e loro reti hanno aderito alla campagna promossa dalla Rappresentanza Nazionale degli Operatori Volontari in Servizio Civile, grandi e prestigiose organizzazioni come Arci Servizio Civile, Amesci, Caritas, Focsiv, Legambiente, Croce Rossa Italiana, Save the Children, Libera, il Movimento Nonviolento, la Rete Italiana per il Disarmo, Assifero, UNPLI, Avvocato di Strada, Ass. Mosaico, Federsolidarietà, Sbilanciamoci, ACLI, ANPAS, CESC Poject, Comunità Papa Giovanni XXIII e Antigone insieme a tanti CSV, cooperative sociali, associazioni e pro loco che lavorano quotidianamente sul territorio così come decine di Comuni e Province. Tra tutti questi vi è oltre un quarto degli enti iscritti all’albo SCU, che in tutto rappresentano 12.000 sedi di attuazione tra Italia e 80 Paesi al mondo. Tutto il mondo dei giovani ha aderito: dal Consiglio Nazionale Giovani al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari insieme a tante associazioni giovanili. Il nostro lavoro non è stato invano: il Servizio Civile ha riscoperto la sua unità.

Su queste basi dobbiamo tornare in autunno ancora più organizzati e decisi nel chiedere che in legge di bilancio il denaro pubblico venga speso per permetterci di adempiere al nostro “sacro dovere di difesa della patria” (art 52 Cost.) dalle guerre sociali che la crisi infiamma, per permettere ai giovani di costruire un futuro più solidale e umano. 

 

Un futuro possibile, solo un po’ più lontano. 

Ci arriveremo. 

Per informazioni: https://centoxcentoserviziocivile.it/

 

OPPORTUNITÀ PER ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

 

COMUNE DI CASAL DI PRINCIPE

Avviso pubblico per l'affidamento in concessione a favore di soggetti privati di beni confiscati alla criminalità organizzata di proprietà del comune di Casal di Principe (in esecuzione della DGC 73/2020 e del Regolamento per l’uso dei beni confiscati)

Due fabbricati in corso di costruzione e una villetta non censita: sono questi i beni che il Comune di Casal di Principe mette a disposizione per gli enti no profit, previa partecipazione all’avviso pubblico pubblicato nei giorni scorsi.

I beni, siti a Casal di Principe rispettivamente a Via Separetto, Via Bologna e Via Urano, potranno essere concessi a titolo gratuito e/o oneroso a: comunità, enti pubblici o che svolgano servizi pubblici, associazioni culturali, di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti.

Gli interessati potranno presentare una propria offerta nelle modalità indicate dall’avviso: Il plico contenente l'offerta e le documentazioni, pena l'esclusione dalla selezione, deve pervenire, a mezzo raccomandata del servizio postale ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, entro il termine perentorio del 24/07/2020 ore 12.00 all'ufficio protocollo generale del Comune di Casal di Principe(CE).

Sarà possibile, inoltre la consegna a mano.

Il plico dovrà contenere al suo interno due buste, a sua volta sigillate e controfirmate sui lembi di chiusura, recanti l'intestazione del mittente e la dicitura, rispettivamente, "A - Documentazione" e "B - Offerta Progetto". Nella busta "A - Documentazione".

La concessione in uso a titolo gratuito sarà rilasciata per un periodo non inferiore a 6 anni fino ad un massimo di 19 anni ex art. 14 del D.P.R. 296/2005: la durata sarà modulata tenendo conto di quanto argomentato in sede di offerta progettuale.

Per maggiori informazioni:

http://lnx.comunecasaldiprincipe.it/casaldiprincipe/attachments/article/262/Avviso%20Pubblico_rev%2001.pdf

 

Avviso per il finanziamento di interventi urgenti per il sostegno alle misure adottate dalle Case Rifugio e dai Centri Antiviolenza in relazione all’emergenza sanitaria da COVID 19

 Scadenza: 31 luglio 2020

 Si pubblica l’Avviso per il finanziamento a livello nazionale di interventi urgenti per il sostegno alle misure adottate dalle Case rifugio (CR) e dai Centri Antiviolenza (CAV) in relazione all’emergenza sanitaria da COVID 19. L’Avviso è rivolto esclusivamente alle strutture riconosciute dalle Regioni, in possesso dei requisiti minimi previsti dall’Intesa del 27 novembre 2014.

Le Case rifugio (CR) e i Centri Antiviolenza (CAV) possono accedere ad un contributo per gli interventi realizzati nel periodo 1° febbraio 2020 – 31 luglio 2020, necessari ad agevolarne l’operatività nell’attuale fase emergenziale.

L’importo massimo erogabile è fissato in 15.000 euro per ciascuna Casa Rifugio e in 2.500 euro per ciascun Centro Antiviolenza.

Le domande possono essere presentate, a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso e fino al 31 luglio 2020.

Le domande, a pena di inammissibilità, dovranno pervenire via PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.., e dovranno essere predisposte utilizzando esclusivamente i format allegati all’Avviso e qui pubblicati.

Dono e Dintorni 2020

Scadenza: 1 settembre 2020

Dopo l’esordio dello scorso anno, torna il Bando Dono e Dintorni, in una rinnovata edizione.

Il bando è promosso da Fundraiserperpassione, e sostenuto dal fondo aziendale costituito con le finalità di incentivare la cultura del dono e lo sviluppo della professione del fundraiser e del promotore del dono.

L’iniziativa è svolta in collaborazione con ASSIF e in partnership con Rete del Dono, una delle più interessanti piattaforme di donazione online.

Sono previsti due ambiti di finanziamento:

SVILUPPO DELLA PROFESSIONE: Fundraiserperpassione ritiene che i fundraiser e i promotori del dono, oltre alle conoscenze delle tecniche e degli strumenti di fundraising e peopleraising, debbano avere competenze trasversali e soft skill, che aiutino ad affrontare le nuove sfide della professione. L’obiettivo è contribuire al miglioramento delle capacità necessarie ai/alle fundraiser per svolgere quotidianamente e in modo efficace la professione. È inoltre importante che l’esperienza sia fruibile e divulgabile a terzi, proprio nello spirito della massima diffusione e contaminazione del dono.

PERSONAL FUNDRAISING: verrà premiata la miglior esperienza di Personal Fundraising a sostegno di un’organizzazione non profit. Nello specifico sarà valutata la capacità del personal fundraiser di: attivare la propria comunità di riferimento, coinvolgere il maggior numero di donatori, dimostrare un buon grado di creatività, attirare l’interesse della stampa e la visibilità sui social network, ingaggiare influencer.

CHI PUÒ PARTECIPARE:

Persone fisiche in partnership con un’organizzazione non profit che, per ragioni di erogazione del fondo aziendale, sarà la destinataria del contributo.

TERMINI:

Le candidature saranno accettate fino all’1 Settembre 2020.
Per quanto riguarda l’ambito Sviluppo della professione i progetti dovranno essere realizzati entro il 30 Aprile 2021.
Per l’ambito Personal Fundraising sono ammissibili le esperienze realizzate dall’1 Maggio 2019 all’1 Agosto 2020.

Gli esiti verranno comunicati entro il 30 Settembre 2020.

Scarica il bando 2020

 

DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA

Avviso pubblico EduCare

Scadenza: 31 dicembre 2020

Al fine di incentivare la ripresa delle attività educative, ludiche e ricreative dei bambini e dei ragazzi, fortemente penalizzate dall’emergenza sanitaria da COVID-19 durante le prime fasi, il Dipartimento per le politiche della famiglia pubblica l’Avviso “EduCare”: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali e innovativi, di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 6 mesi e riguardare i seguenti ambiti:

promozione della cittadinanza attiva, del coinvolgimento nella comunità, e della valorizzazione del patrimonio culturale locale; promozione della non-discriminazione, dell’equità e dell’inclusione sociale e lotta alla povertà educativa;  promozione della piena partecipazione e del protagonismo dei bambini e dei ragazzi attraverso l’educazione tra pari (peer education) e il sostegno del dialogo intergenerazionale tra bambini, ragazzi, adulti e anziani e le loro famiglie; tutela dell’ambiente e della natura e promozione di stili di vita sani.

La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata di 6 mesi, deve essere compresa tra 35.000,00 (trentacinquemila/00) e 150.000,00 (centocinquantamila/00) euro.

 Non possono essere considerati ai fini della ammissibilità al finanziamento progetti il cui

Chi può partecipare

  1. enti locali, in forma singola o associata;
  2. scuole pubbliche e parificate di ogni ordine e grado;
  3. servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia statali e paritarie;
  4. organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di Enti del terzo settore ed enti ecclesiastici e religiosi.

Scadenza

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 31 dicembre 2020.

Quesiti 

I soggetti interessati potranno inviare quesiti - fino al 30 novembre 2020 - per Posta elettronica certificata all'indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nella voce “oggetto” l’articolo o gli articoli dell’avviso sul quale si intende avere informazioni.

Per maggiori informazioni:

http://famiglia.governo.it/it/avvisi-e-bandi/avviso-pubblico-educar

 

L’AGENDA DELLE ASSOCIAZIONI

 

A.NA.VO.

Estate soli…dale 2020

Il Covid non ha fermato l’associazione A.Na.Vo., che dopo mesi di attività a distanza ha riaperto le proprie porte ai piccoli del comune di Maddaloni. Dal 15 giugno è tornata l’estate soli…dale: i volontari, ospiti dell’Istituto Comprensivo Maddaloni 2, faranno compagnia fino al 15 settembre alle famiglie della città, nel pieno rispetto delle norme sanitarie in atto.

Riportiamo qui il comunicato stampa dell’associazione:

L’A.Na.Vo., neanche durante il periodo di lockdown, ha smesso di operare per il benessere dei cittadini maddalonesi, dedicandosi soprattutto ai più giovani. Dopo mesi di attività ‘a distanza’, durante i quali gli psicologi e gli assistenti sociali volontari hanno ascoltato e supportato bambini e genitori fornendo una guida anche per i compiti scolastici, l’A.Na.Vo. ha avviato le attività in presenza chiamando a raccolta volontari, bambini e genitori appartenenti alla grande famiglia dell’Associazione per dare inizio all’”Estate soli…dale” 2020. Quest’anno è stato un po’ più difficile arrivare a questo traguardo. Senza la sensibilità dell’Amministrazione Comunale che ha autorizzato l’utilizzo degli spazi aperti dell’edificio scolastico di Via Feudo e senza l’intelligente disponibilità della dirigente dello stesso istituto “I.C. Maddaloni 2- Valle di Maddaloni”, dott.ssa Rosa Suppa, non sarebbe stato possibile rispettare le indicazioni anti COVID 19 per l’aggregazione di minori rischiando di sprecare un’occasione importante per l’educativa territoriale maddalonese. La sinergia con l’Istituto “I.C. Maddaloni 2 - Valle di Maddaloni”, frequentato da molti dei bambini e ragazzi del Centro di Aggregazione dell’A.Na.vo., è anche positivamente rinforzata dalla collaborazione già in atto da alcuni anni, per la conduzione del progetto “Scuola Viva” con il quale l’Associazione e la Scuola accolgono gli alunni dell’istituto per un pezzo di ‘cammino estivo’ all’insegna della cultura unita al divertimento.

“Scuola Viva” è un programma triennale, finanziato mediante risorse del Fondo Sociale Europeo, con cui la Regione Campania sta realizzando, già dall’anno scolastico 2016-2017, una serie di interventi volti a potenziare l’offerta formativa del sistema scolastico regionale. L’obiettivo è innalzare il livello della qualità della scuola campana e rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini.

Il progetto ‘Estate solidale’ dell’A.Na.Vo., nato più di quindici anni fa, si sviluppa nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre. E’ destinato proprio ai giovani e alle famiglie del territorio maddalonese che vivono in situazioni difficili e si articola in una serie di iniziative, coordinate tra loro con l’obiettivo di offrire occasioni di svago con finalità educative. La storica Associazione di volontariato maddalonese, che ha ormai compiuto un quarto di secolo, ha mantenuto l’appuntamento estivo proponendo occasioni di crescita e maturazione civica soprattutto per bambini e ragazzi, la fascia di popolazione al centro del progetto. Nata con lo scopo di evitare che il periodo estivo diventi un ulteriore momento di emarginazione oltre che possibile occasione di devianza per i ragazzi meno fortunati, l’iniziativa si è anche concentrata in attività mirate a promuovere il senso dei valori, la cultura della non violenza e il rispetto delle Istituzioni. Grazie all’impegno dei volontari dell’A.Na.Vo., persone disponibili a dedicare agli altri le loro preziose energie umane e professionali, i giovanissimi che prendono parte al progetto, frequentano diversi laboratori come quello di igiene per rispettare le norme anti COVID 19, di gestione delle emozioni, di comportamento alimentare. Sono previsti tornei sportivi, giornate in piscina ed escursioni in alcuni luoghi di attrazione storica e paesaggistica della Regione. Attività, queste ultime, mirate a creare un clima di facile predisposizione alla comunicazione tra ragazzi e adulti, insegnando che con la gentilezza e le maniere educate si vive meglio con sé stessi e con gli altri. Con i volontari, psicologi e animatori sociali, frequentando i laboratori educativi sul riciclaggio e sulla gestione delle emozioni i ragazzi impareranno a controllare paure e aggressività e a comportarsi in modo corretto per rispettare l’equilibrio e l’igiene del territorio in cui vivono. I piccoli “girasoli”, così si chiamano i bambini che frequentano il Centro di Aggregazione dell’A.Na.Vo., saranno così impegnati in momenti costruttivi ma anche piacevoli. Importanti per la loro educazione “civica” saranno, poi, le passeggiate nei quartieri storici del territorio in cui vivono facendo conoscenza con i principali monumenti di Maddaloni e con la storia della loro città.

CASERTA SOLIDALE

VILLETTA DI VIA ARNO: Una raccolta fondi per abbattere le barriere architettoniche

3 anni fa cittadini e volontari riaprivano la Villetta di Via Arno a Caserta dopo anni di chiusura e di degrado.

La rete Caserta Solidale, nata durante il Lockdown, ha già attivato negli spazi laboratori per i più piccoli: resta tuttavia il problema dell’agibilità per le persone in sedia a rotelle.

La rete ha già attivato dei professionisti per lo studio delle modifiche necessarie ad abbattere le barriere architettoniche presenti e a realizzare una pedana a norma: il progetto sarà presentato all’amministrazione comunale per la concretizzazione del Piano di Collaborazione con il Comune.

Chi vuole partecipare economicamente al progetto, può contribuire alla raccolta fondi lanciata dal CSV Ex Canapificio sulla propria pagina facebook:

https://www.facebook.com/Csa-Ex-Canapificio-Caserta-527886284018191/shop/

Artisti locali hanno donato a Caserta (come il gioielliere Marco Malasomma e l’illustratrice Fiorella Pontillo) hanno donato a Caserta solidale alcuni loro lavori: ciondoli, t shirt e borse che sarà possibile richiedere con una piccola offerta.

L’intero ricavato della raccolta fondi sarà destinato ai  lavori per l'abbattimento delle barriere architettoniche e alle iniziative che metteremo in campo per adeguare gli spazi alle persone con disabilità.

Villa di Parco degli Aranci Bene Comune

I cittadini di Caserta ritornano in possesso della Villa di Parco degli Aranci, che a breve ospiterà i laboratori estivi di Caserta Solidale. 

Nel frattempo, ecco i prossimi appuntamenti:

sabato 1 luglio ore 9,30 – 13: Riqulificazione promossa dai volontari di Celebration Italia e Inaugurazione delle nuove altalene

giovedì 16 luglio ore 20,30

Cinema all’aperto “Re Leone, il Film”. Ingresso libero fino ad esaurimento posti, ingresso area dalle ore 20,30, inizio film ore 21.

Per ulteriori informazioni:

https://www.facebook.com/casertasolidale/photos/pcb.159298189042358/159294499042727/

 

Sì TEVEROLA

 Premio di poesia “I versi non scritti” , scadenza: prorogata al 25 ottobre

L’associazione di volontariato Sì Teverola ha bandito la 4 a edizione del Premio Internazionale di Poesia “I Versi non scritti…”, sostenuto moralmente da: Provincia di Caserta, Istituto Comprensivo “G.Ungaretti” – Teverola, Csv-AssoVoCe – Caserta, e gode della collaborazione esterna delle Associazioni: “Migr-Azioni” Aps – Teverola e “Happy Teverola”- Teverola. Il bando è raggiungibile al sito www.citytelling.info.

Si può partecipare con opere inedite e testi editi, a una o più delle seguenti sezioni: POESIA INEDITA ITALIANA; POESIA IN DIALETTO/LINGUA STRANIERA; LIBRO EDITO DI POESIA;  VIDEO-POESIA; RACCONTO INEDITO.

Sono ammesse opere in lingua italiana. Le opere in lingua straniera, devono essere tradotte in modo leggibile, in lingua italiana. La partecipazione richiede l’invio di due poesie per ciascun autore (una sola copia per poesia). E’ inoltre istituita, a latere del concorso generale, una Sezione Speciale riservata a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione.

Scadenza ultima per l’invio degli elaborati è il 25 ottobre 2020 alle ore 18,00.

Per informazioni:  https://www.facebook.com/events/990768174658198/