Si ricorda che è possibile pubblicare le proprie attività sulla newsletter quindicinale del CSV Asso.Vo.Ce. inviando un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 19.00 della giornata antecedente alla pubblicazione della stessa, indicando titolo dell'iniziativa, data, luogo e finalità dell'incontro.

È caldamente raccomandato l’uso del modello qui in allegato.

Potranno essere allegati al messaggio comunicati stampa, brochure, locandine, etc.

Per ragioni logistiche, chiediamo di indicare sempre i recapiti di chi promuove l'iniziativa: questi potranno essere utilizzati sia dalla Referente d'area (che si riserva la facoltà di contattare gli organizzatori per raccogliere ulteriori informazioni) che essere pubblicati in calce alla notizia pubblicizzata (qualora il referente dell'attività non desiderasse che i propri contatti vengano citati in newsletter dovrà espressamente indicarlo, fornendo, se è possibile, riferimenti alternativi).

Le associazioni potranno inoltre pubblicare autonomamente le proprie iniziative sulla Banca Dati delle associazioni di volontariato casertane (LINK) utilizzando username e password forniti dal CSV Asso.Vo.Ce.

Chi avesse difficoltà ad accedere al portale o non avesse ricevuto i propri dati identificativi può contattare il CSV e chiedere assistenza al tecnico informatico Giuseppe Giaquinto.

La prossima newsletter sarà pubblicata giovedì 30 aprile 2020.

REGIONE CAMPANIA

Slittamento dei termini per gli adempimenti biennali al 30 novembre 2020

La Direzione generale per le politiche sociali e socio-sanitarie, visto il terzo comma dell’articolo 35 del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha comunicato che le Organizzazioni di volontariato, le Associazioni di promozione sociale e le Cooperative sociali, iscritte nei rispettivi registri e albo regionali, possono trasmettere la documentazione prevista ai fini dell’assolvimento degli obblighi in materia di adempimenti annuali o biennali entro il 30 novembre 2020, salvo eventuali e ulteriori disposizioni normative.

Ovviamente non si tratta di un obbligo tassativo: chi vuole, e può, può anticipare la consegna dei documenti: in questo caso tuttavia sarà possibile unicamente – almeno fino a nuovi avvisi – la consegna a mezzo pec – e-mail.

I riferimenti saranno in questo caso:

Per le associazioni di Volontariato con sede legale in provincia di Caserta:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per informazioni sulla documentazione: https://www.csvassovoce.it/public/Iscrizione_registro_regionale.zip

per le associazioni di promozione sociale con sede legale in provincia di Caserta:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (al link i documenti da presentare)

Comunità al telefono: i Volontari di Servizio Civile CSV al servizio dei più deboli

In attesa della fase 2, nella quale i cittadini saranno chiamati in qualche modo a convivere con il Coronavirus, riprendono in tutta Italia i progetti di Servizio Civile Universale.

 

Non fa eccezione il Centro di Servizio per il Volontariato Asso.Vo.Ce., che nelle ultime settimane ha ridefinito parte delle proprie azioni per mettere a disposizione dell’emergenza Covid19 le proprie risorse e competenze, a partire dalle azioni di coprogettazione sociale: così anche gli operatori volontari del Servizio Civile sono stati chiamati ad una rimodulazione del proprio impegno, nei tempi e nelle modalità della circolare pubblicata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 4 aprile scorso.

Il CSV attualmente dispone di 35 volontari in servizio, impegnati nel progetto di educazione alla legalità  Luoghi Comuni: Giovani per l’impegno civile in Terra di Lavoro: di questi, 15 impegnati direttamente presso le sedi operative del Centro a Maddaloni, nell’Agro Aversano e in Valle di Suessola, 20 attivi presso ETS territoriali (Comitato Don Peppe Diana, Il Laboratorio, Sì Teverola e le Pro Loco di Cancello Scalo e Valle di Maddaloni). L’emergenza Covid ha dapprima portato a una sospensione dei progetti, analoga a quanto avvenuto nel resto d’Italia: successivamente, il CSV e le associazioni si sono confrontati sul da farsi, individuando per ogni sede la strategia migliore per consentire il ritorno al lavoro dei ragazzi.

Perlopiù impegnati in progetti di assistenza legati al Covid19, i volontari di servizio Civile hanno ripreso le loro attività il 16 aprile: alcuni sul campo, come per le associazioni il Laboratorio e la Pro loco di Cancello Scalo, attive con attività di welfare leggero e raccolta e stoccaggio donazioni, altri da remoto come la Pro Loco di Valle di Maddaloni che gestisce attività culturali e contatti con i cittadini in difficoltà.

Gli operatori impegnati presso il Comitato Don Peppe Diana e Sì Teverola proseguono le proprie attività culturali e di educazione alla legalità, perlopiù a distanza: non mancano tuttavia azioni tese a supportare la popolazione ai tempi del Covid-19.

Gli operatori in carico al CSV hanno invece aderito al processo di ridefinizione a 360% delle azioni di coprogettazione approvate dal Consiglio Direttivo del CSV Asso.Vo.Ce. nelle scorse settimane: i giovani volontari supporteranno infatti – lavorando in remoto - le azioni di assistenza territoriale nate in seno ai progetti NoDi, Buono a Rendere e Diritti al Punto.

I giovani operatori saranno chiamati a fare “comunità al telefono”: saranno infatti loro a contattare gli utenti beneficiari delle misure di solidarietà lanciate dal CSV, raccogliendo informazioni utili allo svolgimento del progetto e prendendo nota di particolari necessità legate alla quarantena: necessità materiali, certo, ma anche emotive e relazionali. I volontari del Servizio civile offriranno quindi ai nuclei familiari in difficoltà compagnia e vicinanza emotiva, oltre a consentire un riscontro immediato alle azioni promosse dal CSV sul territorio., che potrà essere valorizzato ai fini della valutazione di impatto.

I volontari supporteranno inoltre il CSV nell’emersione di tutte le azioni a sostegno dei più deboli che le organizzazioni di volontariato della provincia di Caserta stanno promuovendo in queste settimane, al fine di arricchire il database online già lanciato dal CSV nelle scorse settimane.

Entriamo quindi nel merito delle azioni specifiche che gli operatori realizzeranno nel corso del progetto.

Partiamo dal progetto Buono a Rendere in Valle di Suessola: come già anticipato nelle scorse settimane, il Consiglio Direttivo aveva deliberato la distribuzione di generi di prima necessità – prima straordinaria, poi calendarizzata a cadenza mensile - a tutti gli aventi diritto, a prescindere dalla loro partecipazione alle attività di animazione territoriale previste. Gli operatori dei Servizio Civile contatteranno le venti famiglie coinvolte nella misura – selezionate attraverso l’apposito avviso pubblicato sul sito del CSV Asso.Vo.Ce. – per monitorare l’andamento delle consegne e per aggiornare in tempo reale le OdV aderenti al progetto di eventuali novità.

Per il progetto NoDi – che ha visto in questi giorni la stesura di un accordo formale tra il CSV e i Comuni di Aversa, Frignano e di San Cipriano D’Aversa avente ad oggetto le misure urgenti di sostegno alla popolazione durante l’emergenza Covid19 – saranno i Servizi Sociali dei comuni afferenti al progetto (oltre a San Cipriano, Aversa e Frignano collaborano con il CSV anche i comuni di Teverola e Castel Volturno) a distribuire a 18 famiglie in difficoltà i buoni spesa acquistati dal CSV. Anche in questo caso il lavoro dei volontari del Servizio Civile sarà fondamentale ai fini di non esaurire l’intervento in una cessione di benefit, ma nell’individuare le necessità emergenti interpellando direttamente i cittadini: sarà inoltre avviato in via sperimentale un supporto per le famiglie straniere coinvolte nel progetto, alla luce dell’altissimo numero di migranti che abitano il litorale domizio. Sarà quindi salvaguardato il principio ispiratore del progetto, ossia la lotta alle discriminazioni, a partire dalla popolazione più a rischio di esclusione sociale dell’Agro Aversano: quella degli stranieri.

Veniamo quindi al progetto Diritti al Punto, che vedrà coinvolti i volontari in forze presso la sede centrale del CSV Asso.Vo.Ce. a Maddaloni: anche qui le azioni del progetto prevedono la distribuzione di card e buoni spesa attraverso i Servizi Sociali, che provvederanno a individuare 25 famiglie in difficoltà tra i comuni di Caserta e Vairano Patenora. Gli operatori del Servizio Civile, oltre a contattare gli utenti delle attività, contribuiranno a monitorare le operazioni di distribuzione di DPI (mascherine chirurgiche, FFP2, FFP3, tute di contenimento, gel igienizzanti, camici isolanti, calzari…) agli operatori sanitari in prima linea nella lotta al Covid-19 impegnati nei presidi sanitari territoriali (tra cui l’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e le sedi operative ASL Caserta) e ai volontari ancora attivi nel progetto che prestino la loro opera in tali strutture. Un’azione, quella della distribuzione dei DPI, che rientra nelle finalità di tutela della salute pubblica già in predicato nel progetto Diritti al Punto: attraverso questa azione si confida che volontari e operatori sanitari possano lavorare al meglio e in maggiore sicurezza.

INFORMAZIONE E COVID19

Nasce il canale Telegram del ministero della Salute

Il Ministero della salute ha inaugurato il proprio canale Telegram.

Tutti gli utenti iscritti potranno ricevere in modo istantaneo tutte le informazioni sanitarie ufficiali con particolare riguardo alle notizie relative al Covid-19.

Per attivare le notifiche Telegram del Ministero della Salute: https://t.me/MinisteroSalute

EMERGENZA CORONAVIRUS - IL VOLONTARIATO NON SI FERMA!

La tua associazione è attiva con progetti di solidarietà? Condividili con noi!

In queste ore frenetiche, durante le quali le restrizioni per le misure di emergenza sanitaria a contrasto della diffusione del Coronavirus (SARS-CoV-2) sono state estese a tutto il territorio italiano, il volontariato della provincia di Caserta non si ferma: fioriscono invece iniziative di assistenza per le categorie più fragili

Ricordiamo che è possibile segnalare proprie attività su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.csvassovoce.it/volontariato-aggiornamenti

 

 DONAZIONI: IL CSV ASSO.VO.CE. A SOSTEGNO DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE –

Segnalaci le raccolte fondi già attive!
NB: Incentivi fiscali per le donazioni

Da quando è esplosa l’emergenza Coronavirus, i CSV d’Italia – e così il CSV Asso.Vo.Ce. – a dispetto del lavoro a distanza e della sospensione delle consulenze dal vivo – stanno facendo il possibile per fornire i propri servizi ai volontari ed alla cittadinanza attiva.

Già da qualche giorno pubblicizziamo azioni delle OdV territoriali (in continuo aggiornamento) ed iniziative di interesse specifico per il non profit: ad oggi intendiamo promuovere anche le raccolte fondi a sostegno delle strutture ospedaliere della provincia di Caserta interessate – come ormai è noto – da un enorme surplus di lavoro.

Nelle prossime ore provvederemo a cercare altre informazioni: chiediamo tuttavia ai volontari e ai cittadini che ci servono di aiutarci ad individuare altre campagne fondi già attive, affinché sia possibile darne massimo riscontro, segnalandole su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Incentivi fiscali per le donazioni: perché convengono.

Ricordiamo che ai sensi dell’articolo 66 del Decreto Cura Italia (“Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in  natura  a sostegno delle misure di contrasto dell'emergenza  epidemiologica  da COVID-19), “Per le erogazioni liberali in denaro  e  in  natura,  effettuate nell'anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo  di  lucro,  finalizzate  a  finanziare  gli interventi in  materia  di  contenimento  e  gestione  dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 spetta una detrazione  dall'imposta  lorda ai fini dell'imposta sul reddito pari al  30%,  per  un  importo  non superiore a 30.000 euro”.

Donare, quindi, conviene. Ma quali sono le norme che dobbiamo seguire?

Per le erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto all'emergenza epidemiologica da COVID-19, effettuate nell'anno 2020 dai soggetti titolari di reddito d'impresa si applica invece “l'articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133”, pertanto “Ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate”.

Ovviamente, la detrazione o la deduzione delle agevolazioni fiscali è possibile solo se le donazioni sono effettuate con mezzi di pagamento tracciabili (ad esempio: bonifico bancario, bollettino postale, bancomat o carta di credito, assegni).

Per quanto concerne le erogazioni in natura si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 3 e 4 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 28 novembre 2019.

Ossia:

  • Se viene donato un bene strumentale, il valore sarà determinato con riferimento al residuo valore fiscale all’atto del trasferimento;
  • Per i beni di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b) del TUIR (c.d. beni merce), l’ammontare della deduzione è determinato con riferimento al minore tra il valore determinato ai sensi delle specifiche previsioni normative.

Nel caso in cui il valore della cessione superi i 30.000 euro, oppure, nel caso in cui, per la natura dei beni, non sia possibile desumerne il valore sulla base di criteri oggettivi, il donatore dovrà acquisire una perizia giurata che attesti il valore dei beni donati, recante data non antecedente a 90 giorni il trasferimento del bene (copia della perizia va consegnata anche al beneficiario della donazione).

Ad ogni modo, ai fini del beneficio, la normativa (art. 4 DM 28 novembre 2019) prevede che l’erogazione liberale in natura deve risultare da atto scritto contenente la dichiarazione del donatore recante la descrizione analitica dei beni donati, con l’indicazione dei relativi valori, nonché la dichiarazione del soggetto destinatario dell’erogazione contenente l’impegno ad utilizzare direttamente i beni medesimi per lo svolgimento dell’attività statutaria, ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Per l’elenco delle donazioni: LINK

OPPORTUNITÀ PER FORNITORI E PROFESSIONISTI

AVVISO PUBBLICO PER LA CREAZIONE DI UN ALBO FORNITORI; AVVISO PUBBLICO LA CREAZIONE DI UN ELENCO DI PROFESSIONISTI ESPERTI PER L'AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE PROFESSIONALE PER L'ESPLETAMENTO DI SERVIZI EROGATI DAL CSV ASSO.VO. CE

Il CSV Asso.Vo. Ce ha deliberato in data 27/02/2020 la pubblicazione di due avvisi pubblici: il primo riferito alla creazione di un albo fornitori; il secondo per la creazione di un elenco di professionisti esperti per l’affidamento di incarichi di collaborazione.

Entrambe le domande avranno scadenza 30 aprile 2020.

Per maggiori informazioni: LINK

 5 PER MILLE

Online l'elenco permanente degli iscritti 2020 e le norme per le nuove iscrizioni

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco degli enti iscritti ai fini del riparto del 5 per mille per l’anno finanziario 2020, che non sono tenuti a ripetere la procedura di iscrizione (domanda telematica e dichiarazione sostitutiva), integrando e aggiornando così quello pubblicato nel 2019.

L’elenco è disponibile a questo link  e comprende gli enti regolarmente iscritti nell’anno 2019 in presenza dei requisiti previsti dalla norma e sono state apportate le modifiche conseguenti alle revoche dell’iscrizione trasmesse dagli enti e alle verifiche effettuate dalle amministrazioni competenti. Se, dopo aver consultato l'elenco, dovessero essere riscontrati errori o mancati aggiornamenti, si avrà tempo fino al 20 maggio per comunicare le inesattezze alla competente direzione regionale dell’Agenzia delle entrate, tramite il rappresentante legale o un suo delegato.

Gli enti presenti nell’elenco permanente degli iscritti 2020 non sono tenuti né a trasmettere nuovamente la domanda telematica di iscrizione al 5 per mille né a inviare la dichiarazione sostitutiva alla competente amministrazione. Sono invece tenuti a dichiarare l’eventuale cambiamento del rappresentante legale, se diverso rispetto a quello che aveva firmato la dichiarazione sostitutiva inviata l’anno precedente, utilizzando il presente modello  e inviandola all’Agenzia delle Entrate Regionale competente(per la Campania: pec  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indirizzo di posta ordinaria: Via Diaz, 11 - 80134 Napoli)  tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite la casella PEC del rappresentante legale, con allegato copia del documento d'identità.

Tutti gli enti del volontariato dovranno, entro il 30 giugno 2020, inviare la consueta dichiarazione atta a certificare la persistenza dei requisiti di accesso al beneficio del 5 per mille.

Da oggi fino al 7 maggio 2020 potranno partire le nuove domande di iscrizione 2020: gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche possono trasmettere all’Agenzia delle entrate istanza telematica per entrare a far parte dei beneficiari del contributo (qui per informazioni).

Gli elenchi provvisori dei nuovi iscritti saranno pubblicati entro il 14 maggio 2020 ed entro il 20 maggio 2020 sarà possibile segnalare alla competente direzione regionale eventuali inesattezze. Effettuati gli aggiornamenti, le liste corrette saranno pubblicate online sul sito dell'Agenzia delle Entrate entro il 25 maggio.

Resterà, infine, la possibilità per i “ritardatari” di presentare domanda o di integrare la documentazione entro il 30 settembre, versando un importo di 250,00 euro con il modello F24 Elide.

Riepiloghiamo le date da ricordare dei vari adempimenti nella Tabella seguente: 

  • 7 maggio: termine per l’iscrizione telematica
  • 14 maggio: pubblicazione dell’elenco provvisorio dei nuovi iscritti
  • 20 maggio: scadenza per la presentazione delle istanze per la correzione di errori dell'elenco provvisorio dei nuovi beneficiari
  • 25 maggio: pubblicazione dell’elenco aggiornato degli iscritti al beneficio
  • 30 giugno: ultimo giorno per l’invio delle dichiarazioni sostitutive:
    • all’Agenzia delle entrate, da parte degli enti del volontariato
    • all’ufficio del Coni territorialmente competente, da parte delle associazioni sportive dilettantistiche
  • 30 settembre: termine ultimo per la regolarizzazione della domanda di iscrizione o delle successive integrazioni documentali (versando 250,00 euro con F24 ELIDE).

 Pubblicato l’elenco degli importi del 5 per mille per l’anno 2018. Cosa fare per riscuotere le cifre

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in data 03/04/2020 I dati relativi  alle preferenze espresse dai contribuenti nel 2018 (dichiarazione dei redditi 2018 – anno d’imposta 2017) per la destinazione del 5 per mille e agli importi attribuiti agli enti che hanno chiesto di accedere al beneficio sono stati raccolti in undici elenchi: Onlus e volontariato (ammessi ed esclusi), ricerca scientifica (ammessi ed esclusi), ricerca sanitaria (ammessi), comuni di residenza (ammessi), associazioni sportive dilettantistiche (ammesse ed escluse), enti dei beni culturali e paesaggistici (ammessi ed esclusi), enti gestori delle aree protette (ammessi).

Gli elenchi pubblicati sono comprensivi degli enti che hanno usufruito della “rimessione in bonis” prevista dall’articolo 2, comma 2 del Decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 - pdf. Vengono resi disponibili in ordine decrescente di importo attribuito a ciascun nominativo con l’indicazione dei dati della Regione, della Provincia e del Comune in cui ha la sede legale l’ente.

Nella versione pubblicata gli importi destinati a ciascun soggetto sono stati arrotondati alla seconda cifra decimale. Questo dato - poco significativo per i singoli destinatari, che vedono variare di un centesimo in aumento o diminuzione la somma loro spettante – incide nella definizione dell’importo totale degli elenchi, che subisce una variazione misurabile in alcune decine di euro.

Gli enti del volontariato ammessi al beneficio del cinque per mille devono comunicare le proprie coordinate bancarie o postali necessarie per l’accredito su conto corrente. Infatti, l’Agenzia delle entrate cura la formazione dell’elenco degli enti del volontariato e collabora con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’erogazione delle somme agli aventi diritto. Gli enti interessati, tramite il rappresentante legale forniscono all’Agenzia le proprie coordinate bancarie o postali, nei seguenti modi:

  • accedendo ai servizi telematici (tramite il pin code personale) e utilizzando l’apposita procedura
  • consegnando presso un ufficio dell'Agenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali e di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche (LINK)

Gli enti che non comunicano le proprie coordinate, ovvero che non dispongono di un conto corrente, indicano le modalità alternative all’accredito al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

VOLONTARIATO E CORONAVIRUS

IL CSVnet consulta lo Studio Degani e diffonde le prime indicazioni sull'attività e la mobilità del volontariato. La sintesi del CSV Asso.Vo.Ce.

Cosa cambia con l’emergenza Coronavirus per i volontari?

Come abbiamo visto negli ultimi giorni, divieti e sospensioni per pubblica sicurezza si accavallano e, a volte, è facile cadere in contraddizione. D’altronde stiamo vivendo un’epoca unica della storia della Repubblica, e non abbiamo precedenti cui fare riferimento: pertanto CSVnet ha interpellato lo Studio Legale Luca Degani per un parere sulle norme diffuse fino alla data odierna: focus dell’approfondimento sarà l’attività dei volontari e delle organizzazioni di volontariato.

Va chiarito che le attività di volontariato e la figura dei volontari non sono ad oggi disciplinate in modo specifico nei diversi decreti emanati dal Governo (fatta eccezione per la disapplicazione dell’art.17, c.5, del D.lgs. 117/2017, di cui si dirà in seguito): pertanto lo sforzo degli avvocati Raffaele Mozzanica, Letizia Guardì, Luca Degani – gli autori del testo da cui è tratta la presente sintesi – è stato quello di offrire una chiave di lettura ai singoli decreti che tenesse conto tanto della figura del volontario quanto delle possibili attività realizzate.

Nella sintesi realizzata dal CSV riportiamo alcuni dei punti già evidenziati dallo studio Degani quali la decadenza dell’incompatibilità tra lo status di volontario e quello di lavoratore (ne avevamo già parlato qui), la definizione di “Servizi alla Persona”, cosa indicare sulle autodichiarazioni: trattandosi tuttavia di un work in progress, chiediamo a chiunque abbia avuto esperienze dirette di problemi legati all'applicazione delle norme o ulteriori indicazioni a livello locali di comunicarcele sull'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Clicca qui per scaricare la guida

EMERGENZA E NON PROFIT

Quando versare tributi e contributi

Riportiamo l’interessante articolo di Francesca Colecchia (Arsea srl – Cantiere terzo settore) pubblicato su www.vita.it il 16 aprile 2020 avente ad oggetto sospensioni di versamenti e conti ancora da pagare per gli enti no profit.

Per la versione integrale dell’articolo si rimanda a: http://www.vita.it/it/article/2020/04/16/emergenza-e-non-profit-quando-versare-tributi-e-contributi/155047/

A causa dell’emergenza coronavirus e la conseguente sospensione delle attività, anche i soggetti senza scopo di lucro stanno soffrendo problemi di liquidità. Come si legge in un articolo del Cantiere terzo settore, per sostenerli in questa difficile fase è stata prevista la sospensione del versamento delle ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente e assimilato, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi, introdotta dal Decreto Cura Italia (DL 18/2020) e successivamente rimodulato dal Decreto Liquidità (DL 23/2020), che ha previsto anche la sospensione dei versamenti IVA.

Non è prevista, invece, la sospensione del versamento delle ritenute sui redditi da lavoro autonomo che dovrà pertanto essere effettuato. Giusto per fare un esempio, non ci sono sospensioni per la es: ritenuta sulla fattura del professionista, a meno che egli non sia esonerato in quanto in regime forfettario o in quanto si sia avvalso della possibilità di versare la ritenuta autonomamente, ma in un momento successivo, in virtù dell’art. 19 del DL Liquidità.

La sospensione dei versamenti è prevista per i mesi di aprile e maggio fino al 31 maggio 2020 per cui il versamento può essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Il Decreto Liquidità non ha abrogato quanto previsto dal Decreto Cura Italia per cui si rende necessario coordinarne i relativi contenuti: per supportarne l’interpretazione è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n.9 del 13 aprile che ha lasciato ancora alcuni dubbi interpretativi.

Si devono quindi, nell’ambito degli enti non profit, distinguere diverse tipologie di contribuenti, ossia:

le organizzazioni sportive, intendendo come tali le associazioni e le società sportive dilettantistiche, le Federazioni e gli Enti di promozione sportiva;

le Onlus, le organizzazioni di volontariato (ODV), le associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nei relativi registri e gli altri enti non profit che svolgono le attività elencate dall’art.61, c.2 del Decreto Cura Italia (ad esempio quanti gestiscono teatri, biblioteche, servizi di assistenza diurna per minori disabili, attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili);

gli enti non commerciali (intendendo tali gli enti che non svolgono in via esclusiva o prevalente attività commerciale), compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale (quindi le attività indicate dall’art. 5 del Codice del Terzo Settore) non in regime d'impresa (intesi quindi come enti dotati esclusivamente di codice fiscale e non anche di partita Iva), che non beneficiavano in origine della sospensione del versamento. Si pensi alle associazioni sindacali e di categoria

Del pari è riconosciuta (chiarimento dell’Agenzia delle Entrate) la sospensione del versamento anche agli enti non commerciali titolari di partita Iva quando l’attività commerciale non sia esclusiva o principale, nel qual caso si applicano le regole previste per le imprese. Ne consegue che la sospensione dei versamenti relativi a ritenute e Iva opera:

  1. a) se si tratta di un ente con ricavi/compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, e che ha subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di marzo e aprile 2019;
  2. b) se si tratta di un ente con ricavi/compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, e che ha subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di marzo e aprile 2019.

Per leggere l’articolo integrale: http://www.vita.it/it/article/2020/04/16/emergenza-e-non-profit-quando-versare-tributi-e-contributi/155047/

 

CSVNET - Linee guida sull’attivazione del lavoro agile per gli ETS

Il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio CSVNet ha redatto, con la collaborazione dello Studio Legale Luca Degani, un instant book contenente alcune Linee Guida sull’Attivazione del Lavoro Agile.

Il documento – fatta eccezione per la prima parte, espressamente riservata ai CSV – può essere utilizzato da tutti gli Enti del Terzo Settore che in questo periodo siano costretti ad avvalersi di telelavoro.

Se infatti in precedenza l’attivazione del lavoro agile era un’opzione che richiedeva un acccordo individuale tra datore di lavoro e dipendente, oggi le procedure per attivare lo smart working sono più facili e immediate. Basterà infatti inoltrare un apposito modulo informativo sulla sicurezza ai dipendenti e, entro cinque giorni dall’attivazione del lavoro agile, depositare apposita comunicazione sulla piattaforma ClicLavoro.

Possono essere inoltre mandati spunti di riflessione e suggerimenti all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per consultare l’instant book: qui

Il non profit può assumere in deroga anche i volontari

Il non profit può assumere in deroga anche i volontari: salta l’incompatibilità. Manca ancora un provvedimento per i lavoratori subordinati che svolgono attività di volontariato

Viene meno l’incompatibilità tra la qualifica di volontario e qualsiasi forma di rapporto subordinato, autonomo o comunque retribuiti con l’ente di cui il volontario è socio o svolge la propria attività: il Sole 24 ore del 13 marzo 2020 pubblica una nota esemplificativa sulla Circolare emanata dal governo lo scorso 9 marzo, e più in particolare sulla disapplicazione temporanea dell’art. 17, comma 5 del Codice del Terzo Settore.

La disposizione interessa in primo luogo Onlus, Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, unici enti ad applicare già il citato articolo 17, anche se le circostanze non escludono interpretazioni più ampie. Attraverso questa possibilità, gli ETS interessati potranno sopperire ad eventuali carenze di personale integrando nell’organico i propri volontari.

Non abbiamo ancora notizie, invece, sul trattamento dei lavoratori subordinati che, in orario extra lavorativo, sono impegnati in settori strategici per l’emergenza sanitaria.

Gabriele Sepio, sempre su Il Sole 24 ore, riporta la possibilità di ampliare a tutti i volontari che operano in enti iscritti negli attuali registri nel non profit le disposizioni previste dal Decreto Legislativo 1/18 in tema di Protezione Civile: in particolare tale decreto prevede all’articolo 39 che tutti i volontari impegnati in situazioni di emergenza di rilevanza nazionale di mantenere il proprio posto di lavoro, continuando a fruire del trattamento economico e previdenziale e della copertura assicurativa, per un periodo di tempo fino a 60 giorni continuativi e fino a 180 giorni in un anno. In tal caso, al datore spetta, su richiesta, il rimborso di quanto corrisposto al lavoratore impegnato come volontario, anche tramite credito di imposta, Per i volontari lavoratori autonomi è previsto un rimborso in base alla dichiarazione die redditi dell’anno precedente, nel limite di 103,30 euro giornalieri.

 

RIFORMA DEL CODICE DEL TERZO SETTORE

Adeguamenti statutari: il termine slitta al 31 ottobre. Deroghe anche per l’approvazione dei bilanci.

Con il Decreto Cura Italia, al via le assemblee in videoconferenza

Il Coronavirus colpisce ancora il Terzo Settore: dopo gli slittamenti a 30 o addirittura a 60 giorni dei principali bandi pubblicati prima dell’emergenza e la sospensione dei progetti ex lege 117/17, sarà rinviato anche il termine per l’adeguamento degli statuti di Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale al nuovo Codice del Terzo Settore. La bozza del nuovo decreto governativo prevede per i succitati ETS infatti la possibilità entro il 31 ottobre 2020 – e non più entro il 30 giugno - di provvedere alle modifiche statutarie con le maggioranze “alleggerite” (art.101, comma 2, D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117), ossia con quelle previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria.

Si prevede inoltre che per il 2020, Onlus, OdV (organizzazioni di volontariato) e Aps (associazioni di promozione sociale), per le quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricada all’interno del periodo emergenziale (stabilito dalla Delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020) possano approvare i propri bilanci entro il 31 ottobre 2020, anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto.

Slitta infine al 31 ottobre 2020 anche per le Imprese sociali il termine entro il quale dovranno adeguarsi al D.lgs. 3 luglio 2017, n. 11

Cogliamo l’occasione per ricordare che – anche se il CSV è chiuso momentaneamente al pubblico – è possibile chiedere consulenza per le proprie modifiche statutarie.

Utilizzando questo modello di statuto e mandando le bozze all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.– che darà un riscontro quanto più sollecito possibile – si potrà anticiparsi in parte il lavoro e ridurre i passaggi burocratici in attesa della registrazione delle modifiche all’Agenzia delle Entrate.

In queste ore, inoltre CSVnet a seguito di un confronto con Luca Gori, ha pubblicato il documento: Decreto “Cura Italia” Impatti istituzionali sul sistema dei CSV.  Il documento, pur nascendo come nota per i Centri di Servizio, ha contenuti interessanti per tutti gli ETS. Per scaricarlo clicca qui

Di seguito, riportiamo altre novità:

Incentivi per le donazioni a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza (art. 66)

Per incentivare le erogazioni liberali effettuate per far fronte all’emergenza epidemiologica che il nostro Paese sta attraversando, sono previste misure di vantaggio per le persone fisiche e gli enti che effettuino nel corso del 2020 erogazioni liberali in denaro o in natura a favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni riconosciute (dotate di personalità giuridica). Alle persone fisiche e agli enti non commerciali spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per una donazione massima non superiore a 30.000 euro.

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa la donazione effettuata è interamente deducibile dal reddito, oltre ad essere deducibile ai fini IRAP nell’esercizio in cui è effettuata. Per usufruire di tali agevolazioni l’erogazione liberale dovrà essere effettuata tramite strumenti di pagamento tracciabili.

Slittano i termini per gli adempimenti tributari (art. 62)

Il decreto fa riferimento agli “adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale”, i quali hanno scadenza nel periodo compreso fra l’8 marzo e il 31 maggio 2020; gli adempimenti sospesi potranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.

Modalità di riunione degli organi sociali di associazioni e fondazioni

L’art. 73, c. 4 del decreto-legge Cura Italia ammette, in via generale, la possibilità per le associazioni private, sia riconosciute sia non riconosciute, e per le fondazioni, che non abbiano regolamentato e determinato nei rispettivi statuti modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, che i propri organi si possano riunire con tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente. Tale possibilità è ammessa per il periodo emergenziale definito con la deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 (31 gennaio 2020 – 31 luglio 2020, salvo proroghe). La disposizione introduce la possibilità di derogare alle modalità di riunione stabilite da ciascuno statuto per tutti gli organi sociali (assemblea degli associati, organo di amministrazione, organo di controllo, altri organi previsti dagli statuti).

Per scaricare il modello di statuto

Per scaricare Decreto “Cura Italia” Impatti istituzionali sul sistema dei CSV 

BANDI PROROGATI

Band Sociosanitario Fondazione con il Sud: 22 maggio

Cambio Rotta: 29 maggio 2020

A causa dei disagi provocati dal coronavirus, le scadenza del Bando Sociosanitario di Fondazione con il Sud e del Bando Cambio Rotta, promosso da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, slittano rispettivamente al 22 e al 29 maggio.

I due provvedimenti si uniscono a quello già intrapreso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile universale, che ha disposto la proroga dei progetti al 16 aprile.

Ricordiamo che:

Il Bando sociosanitario, che si rivolge al Terzo settore e agli enti pubblici sociosanitari del Sud Italia, mette a disposizione 4,5 milioni di euro per l’accesso alle cure di persone in condizione di povertà sanitaria e per sperimentare cure contro le “new addictions” (gioco d’azzardo patologico, shopping compulsivo, dipendenza da internet, social network, videogiochi, ecc.).

Per ulteriori informazioni: LINK

Il Bando Cambio Rotta, che mette a disposizione complessivamente 15 milioni di euro, si propone di sostenere interventi socioeducativi rivolti a minori tra i 10 e 17 anni di età segnalati dall’Autorità giudiziaria minorile e già in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM) o ai servizi sociali territoriali, in particolare per reati di gruppo, oppure in uscita da procedimenti penali o amministrativi.

Per ulteriori informazioni: LINK

Proroga dei termini per i contributi acquisto autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali

In considerazione dei provvedimenti adottati dalle autorità competenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 – in merito alle linee guida del 16 gennaio 2020 per la presentazione delle domande di contributo per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali, ai sensi dell’articolo 76 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117 e s.m.i e del D.M. 16 novembre 2017 – il termine di presentazione dei documenti integrativi delle domande di contributo presentate dalle organizzazioni di volontariato e dalle fondazioni entro il 31 gennaio 2020, originariamente stabilito nelle sopra citate linee guida alla data del 31 marzo 2020, è automaticamente differito al 23 maggio 2020.

Analogamente, il termine del 31 maggio – previsto dall’articolo 5, comma 4 del D.M. 16 novembre 2017 – entro il quale le reti associative avrebbero dovuto trasmettere un’unica richiesta con l’importo complessivo del contributo ammissibile per ciascuna organizzazione aderente, è automaticamente differito al 23 luglio 2020.

https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Volontariato/Documents/Ambulanze-comunicato-DG-rinvio-termini-del-30032020.pdf

Per quanto riguarda l’annualità 2017, la procedura di riparto aveva subito un notevole ritardo a causa di un ricorso presentato da un gruppo di cooperative sociali a seguito della variazione dei beneficiari del contributo introdotta dall’art. 76 del D.lgs. n. 117 del 2017.

Per la riassegnazione delle somme alle singole associazioni assegnatarie del contributo del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e non affiliate a nessuna rete nazionale, si dovrà tuttavia farà istanza di riassegnazione dei fondi: tale richiesta si rende necessaria in quanto i fondi a suo tempo stanziati dal Ministero sono caduti in perenzione amministrativa e conseguentemente devono essere riassegnati.

Le associazioni entro lunedì 27 aprile 2020 dovranno quindi presentare una richiesta di vanto di credito (accompagnata dal documento di identità del richiedente) all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per informazioni: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Volontariato/Pagine/Procedimento-di-reiscrizione-annualita-2017.aspx

 

L’AGENDA DELLE ASSOCIAZIONI

 

RAIN ARCIGAY CASERTA

Perdita d’acqua nel bene confiscato, ingenti i danni. Il presidente Diana “Costretti a chiudere fino al rifacimento dell’impianto idraulico, sempre più difficile ristrutturare da soli”. Ecco come supportare l’OdV

Sabato 11 aprile, il giorno prima di Pasqua, una perdita d’acqua nella villetta n° 40, assegnata dal Comune di Castel Volturno all’organizzazione di volontariato Rain Arcigay Caserta onlus e futuro Centro LGBT del Mediterraneo, ha comportato enormi danni alla struttura. Si aggiungono quindi ulteriori spese a quelle necessarie per la ristrutturazione del bene: un peso enorme per un’associazione giovanile che oggi denuncia le proprie difficoltà

È possibile supportare RAIN con una donazione al conto corrente IT42G0306909606100000162686: riportiamo intanto il racconto di Bernardo Diana, presidente dell’Associazione, ripreso dal sito dell’OdV.

Nel tardo pomeriggio ho ricevuto una telefonata dall’amministratore condominiale del Parco Faber che mi ha informato di una perdita d’acqua nella villetta n° 40, assegnata dal Comune di Castel Volturno all’organizzazione di volontariato Rain Arcigay Caserta onlus, che dal 2014 si occupa dei diritti e degli interessi delle persone LGBTI+ nella provincia di Caserta.

Quando sono arrivato nel bene confiscato, era ormai tutto allagato e pioveva acqua da ogni parte del solaio. Non potendo accendere la luce e sopraffatto dalla acqua che scorreva ovunque non ho potuto fare altro che chiudere le chiavi dell’acqua e tornare a casa.

Durante la notte ho avuto un attacco d’ansia e non facevo altro che rivivere la scena a cui avevo assistito e non mi vergogno a dire che mi sono messo a piangere, perché avevo già intuito la gravità dei danni.

La mattina di Pasqua, insieme a mio padre, di buon’ora, siamo tornati al bene confiscato e abbiamo spostato i mobili e asciugato i pavimenti e fatta una ricognizione dei danni. Purtroppo, i danni sono veramente ingenti e non sarà più possibile riaprire fino al rifacimento dell’intero impianto idraulico.

Nel 2016, partecipammo alla manifestazione d’interesse del Comune di Castel Volturno per partecipare all’assegnazione di un bene confiscato da adibire a social housing per le persone LGBTI+ cacciate da casa dalle famiglie.

La procedura si è conclusa solo il 6 dicembre 2018 con la consegna delle chiavi, ma la storia giudiziaria di questo bene e di tutte le altre ville nel Parco Faber risale già al 1994.

I beni confiscati al Parco Faber, già Parco lago Allocca, sono stati prima sequestrati nel ’94 e poi confiscati in via definitiva nel ’98 in danno di Francesco Rea, imprenditore di Giugliano in Campania.

I beni passano in proprietà del Comune di Castel Volturno il 13 novembre 2015.

Dal 1994 al 2019 la villa (così come le altre 33) resta vuota e disabitata. Circa 25 anni di abbandono da parte dello Stato e dei suoi organi.

25 anni di abbandono di un bene confiscato, un bene pubblico.

Durante tutta l’estate del 2019 lo abbiamo tenuto in vita, organizzando una tappa del Festival dell’Impegno Civile, opportunità di dibattito sul futuro del Parco, idealizzando insieme ad altre associazioni e stakeholders l’idea del “Parco Rinascimento”, una summer school di volontariato durante la quale i partecipanti hanno contribuito alla pulizia delle aree comuni del Parco.

Oggi si pretende che un’associazione composta quasi esclusivamente da giovani possa accollarsi le spese di ristrutturazione di una struttura grande oltre 300 m2. Nonostante ciò, abbiamo iniziato questa avventura, imparando tantissime cose, anche un po’ ingenuamente come facciamo noi giovani.

Abbiamo fatto il possibile in questi anni per trovare dei fondi per effettuare la ristrutturazione, ma purtroppo non siamo riusciti a vincere o a partecipare a nessun bando dalla capienza necessaria per poter ristrutturare il bene. Abbiamo bussato alle porte dello Stato, della Regione, del Comune, della Fondazione CON IL SUD e di Arcigay, ma purtroppo senza – ancora – esiti positivi.

Oggi, con l’aggiunta di questi nuovi danni all’impianto idraulico, non possiamo più immaginare di riuscire a trovare la cifra necessaria per poter ristrutturare la struttura da soli. O almeno, sono io a non riuscire più ad immaginare di raccogliere € 250.000,00.

E nel pieno dell’emergenza sanitaria da coronavirus dove tutti siamo in difficoltà, ci rendiamo conto di essere più soli che mai.

Ho veramente paura che la struttura possa crollare dopo le infiltrazioni di acqua di ieri e questo significherebbe far vincere la camorra.

Se i beni confiscati li dobbiamo lasciare in queste condizioni, a questo punto, meglio lasciarli alla camorra.

Questo è il conto corrente dedicato alla raccolta fondi per la ristrutturazione del bene confiscato, IT42G0306909606100000162686, ma ad oggi sul conto non c’è mai stata una donazione.

 

Per ulteriori informazioni: https://www.csvassovoce.it/rain-perdita-acqua

Come stai? L’associazione Patatrac lancia un sondaggio sulle percezioni rispetto al Coronavirus

L’associazione di Promozione Sociale Patatrac ha lanciato in questi giorni un sondaggio online per esplorare i vissuti, le speranze e la capacità di reagire della comunità a fronte dell’emergenza Coronavirus. Con un questionario semplice, ben strutturato e di rapida compilazione, l’associazione contribuirà all’individuazione di quegli elementi che, a emergenza passata, influenzeranno le nuove modalità interattive della popolazione: nel breve periodo sarà invece possibile valutare i bisogni – materiali, ma anche emotivi e sociali – di una comunità chiamata a una difficile prova: quella dell’isolamento forzato e della paura di un nemico invisibile.

Sarà infine possibile lanciare un messaggio di speranza ai propri concittadini, in un momento in cui tutta la popolazione avverte la stanchezza e il timore del futuro.

Maggiore sarà il numero delle risposte, più fedele sarà la fotografia che restituiremo della nostra comunità: chiediamo quindi a tutti di dedicare 5 minuti alla compilazione di questo form: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfq3FnJ_V2Fip6abEwq08AJOsrYExKbx9e2k19JtfbFS-IOGA/viewform?fbzx=4216441448047355748

L’indagine promossa da Patatrac è nata nell’ambito del progetto nazionale REACT, finanziato dall'Impresa Sociale con i Bambini,  capofila We World Onlus,  e promossa dall’Associazione Patatrac in collaborazione con:  Caritas Aversa, Legambiente, Avis - Casa del donatore, Vinci,  Rain Arcigay Caserta, Arca, Artigiani in vetrina,  Libera Aversa, Cantiere Giovani, Comitato di Sviluppo Locale CSL, Un mondo blu onlus, Prisma, CSV Asso.Vo.Ce.

 

SÌ TEVEROLA

Premio di poesia “I versi non scritti”, scadenza: 26 aprile 2020

L’associazione di volontariato Sì Teverola ha bandito la 4 a edizione del Premio Internazionale di Poesia “I Versi non scritti…”, sostenuto moralmente da: Provincia di Caserta, Istituto Comprensivo “Ungaretti” – Teverola, Csv-AssoVoCe – Caserta, e gode della collaborazione esterna delle Associazioni: “Migr-Azioni” Aps – Teverola e “Happy Teverola” - Teverola. Il bando è raggiungibile al sito www.citytelling.info.

Si può partecipare con opere inedite e testi editi, a una o più delle seguenti sezioni: POESIA INEDITA ITALIANA; POESIA IN DIALETTO/LINGUA STRANIERA; LIBRO EDITO DI POESIA; VIDEO-POESIA; RACCONTO INEDITO.

Sono ammesse opere in lingua italiana. Le opere in lingua straniera devono essere tradotte in modo leggibile, in lingua italiana. La partecipazione richiede l’invio di due poesie per ciascun autore (una sola copia per poesia). È inoltre istituita, a latere del concorso generale, una Sezione Speciale riservata a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione.

Scadenza ultima per l’invio degli elaborati è il 26 aprile 2020, ore 23.59.

Per informazioni: LINK

 CONFAD

Appello alle organizzazioni: è possibile aderire al Coordinamento e difendere i diritti dei Caregiver familiari

CONFAD – Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità è un’associazione costituitasi nel 2007, è apolitica, svolge la propria attività in tutto il territorio nazionale ed è priva di fini di lucro. L’Associazione non fa distinzione di nazionalità, religione, sesso, convinzioni ideologiche, filosofiche e idee politiche, e pone quale requisito essenziale il volontariato. Le finalità dell’Associazione sono rivolte prevalentemente alle famiglie nel cui seno vive una persona con grave disabilità.

Confad rivendica azioni di grande importanza quali: la richiesta di una Legge Nazionale che definisca diritti e tutele per i Caregivers Familiari; il lancio di una Petizione al Parlamento Europeo sulle violazioni dei diritti umani dei Caregivers Familiare in Italia; un Ricorso all’ONU per i diritti delle persone e delle famiglie con disabilità; un Ricorso collettivo nazionale contro il “Nuovo Isee”.

Per riuscire in così impegnative iniziative, l’unica forza sulla quale CONFAD ha potuto contare nel tempo è stata la collaborazione, se non quando l’unione, con chi ha condiviso gli stessi valori umani e civili a difesa della parte fragile della società.

Chi vuole sostenere le azioni dell’organizzazione può iscriversi gratuitamente a Confad, compilando il form presente a questo link: https://www.confad.eu/modulo-di-iscrizione/.

Possono iscriversi: Caregiver Familiari, cittadini in qualità di Soci Simpatizzanti e rappresentanze di Enti/Movimenti/Associazioni/Gruppi di cittadini.

Per ulteriori informazioni: https://www.confad.eu/