“NOSTOS”: dai laboratori di scrittura creativa nel carcere di Arienzo nasce il romanzo di formazione di Gaetano Ippolito

Dall’esperienza dei laboratori di scrittura realizzati nell’ambito del progetto “Oltre le Mura” finanziato nell’ambito dei bandi di Microprogettazione 2014/2015 del CSV Asso.Vo.Ce. e realizzato dalle associazioni Koinè, Il sogno è sempre e Athena e successivamente nel progetto Nostos (Microprogettazione 2016 Asso.Vo.Ce.) promosso dall’associazione Athena nasce “Nostos: Itaca, Oltre le mura”, il libro di Gaetano Ippolito.

Ippolito, che ha curato i laboratori nei due progetti, ha scritto una storia sul tema del cambiamento.

Il racconto si sviluppa attraverso tre storie parallele che s’incontrano all’interno del carcere. Qui le vicende dei personaggi s’intrecciano nell’ambito di un torneo di calcio, la cui squadra dei detenuti è guidata dall’educatore della struttura circondariale che vuole sperimentare un metodo di crescita personale.

Dopo aver scontato la pena, i protagonisti dovranno fare i conti con la dura realtà della società civile. Le trame si sciolgono nel “ritorno a casa”, attraverso il racconto alternato delle storie. La struttura del libro è simile a quella del Nuovo Testamento, con tre Vangeli sinottici: Luca, Matteo e Marco che sono i nomi dei personaggi delle tre storie; e uno teologico, Giovanni, che è il nome del personaggio dell’educatore. Il romanzo si conclude con il capitolo dal titolo Itaca, che racchiude il significato metaforico del racconto che si fonda sulla forza simbolica del calabrone.

L’autore nasce nel 1972 in provincia di Caserta. Si diploma in regia cinematografica presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione a Roma (Cinecittà). Lavora come regista, produttore e documentarista. Realizza come documentarista “Inside Africa” (2012) vincitore del festival di Luca Zingaretti. Realizza da produttore “La Domitiana” (2007), di Romano Montesarchio, in onda su Rai3 nel programma DOC3, Sulla BBC nel programma My Country, e su ORF la televisione di stato austriaca. 

“Durante i laboratori all’interno delle carceri”, ha dichiarato Gaetano Ippolito, “ho scoperto che il 70% dei detenuti sono sempre gli stessi, perché buona parte di essi è convinta che nella vita può soltanto delinquere. La mia esperienza mi ha fatto comprendere quanto le credenze e le convinzioni che abbiamo determinino le nostre scelte e quindi la nostra esistenza. L’idea di scrivere un romanzo è nata dal sogno di comunicare l’importanza di avere una mentalità positiva, perché le azioni che decidiamo di intraprendere sono in realtà il risultato delle nostro mondo di pensare. A volte basta cambiare lo sguardo sulla realtà per cogliere gli aspetti positivi. Ognuno di noi ha un sogno, la propria Itaca da raggiungere. Per giungere nella terra promessa sono necessarie tre cose: conoscenza, fede (intesa come fiducia in se stessi e nei propri sogni) e amore. La conoscenza ci indica la via da percorrere. La fede ci dona il coraggio. L’amore annienta la solitudine e ci conduce alla ricchezza. Il Nostos è il ritorno all’originaria felicità, perché noi nasciamo felici e siamo destinati ad essa. La felicità è già nel viaggiare verso Itaca”.  

Da: Comunicato stampa