Dopo anni di fortissimo impegno, che ci ha portati non poche volte a dover sostenere scontri abbastanza duri con conseguenti critiche nei confronti di vari livelli istituzionali, la nostra onestà intellettuale, adesso, ci impone di dire che, grazie anche alla sensibilità di nuovi personaggi incontrati lungo il nostro cammino, si può certamente affermare che in questi ultimi tempi si registra un’atmosfera diversa intorno al  mondo dei trapianti nella nostra regione. Un’aria davvero nuova, da respirare a pieni polmoni finché dura. E per quanto ci riguarda: deve durare! Almeno sino a quando la nostra Campania, che pure esprime notevoli eccellenze nel campo, non riesca a collocarsi sul podio che merita all’interno della rete trapiantologica italiana.

Non si può sottacere, infatti, che Il 2016 appena trascorso si è concluso con delle rilevanti novità che segnano significativamente l’inizio di una vera e propria inversione di tendenza rispetto alla scarsa considerazione riservata a queste tematiche sino ad ora. Il progetto sul Follow up per i pazienti trapiantati,  a firma del Direttore Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, Avv. Antonio Postiglione, condiviso dal responsabile del CRT/D.I.T. (Dipartimento Interaziendale Trapianti) Dott. Alessandro Nanni Costa, avente numero di Prot. 2016.0834744 del 22 dicembre 2016, recepisce un bisogno anelato da oltre undici anni dai trapiantati del nostro territorio.

Il già collaudato sistema basato sul criterio di “ HUB e SPOKE”, reti cliniche integrate che consente di poter fornire una adeguata assistenza presso ogni presidio territoriale che risponde a determinati requisiti strutturali ed organizzativi, peraltro già da anni vigente in altre regioni d’Italia, costituisce l’inizio di quel giusto viatico per meglio affrontare il problema in questione. E’ innegabile la soddisfazione provata dall’AITF nel vedere che, finalmente, si è recepito quanto da essa sostenuto sin dal lontano 2006.

Ora, però, consapevoli del fatto che “ il ferro viene battuto finché è caldo”, la nostra associazione continua instancabilmente a fare la propria parte, favorendo e partecipando attivamente a tutte quelle iniziative, istituzionali e non, che possono consentire di ottenere una sempre maggiore sensibilizzazione di quella variegata moltitudine di soggetti politico/istituzionali e tecnico/scientifico che ha potere di decidere, nel bene e nel male, il destino del  definitivo assetto organizzativo della rete sopracitata.

In questa ottica si inquadra la convinta partecipazione dell’AITF all’importate tavolo “tecnico/politico” svoltosi venerdì scorso presso il Consiglio regionale della Campania (Presidente della 1^ Commissione affari Istituzionali Alfonso Piscitelli) che ha visto la presenza dei vari direttori dei centri trapianti della regione, unitamente ai rappresentanti del CRT/DIT e della Gastroenterologia/Epatologia del territorio. Certo, purtroppo, a quel tavolo si è evidenziato che ancora si registra la presenza di “qualche nuvola” che si addensa all’orizzonte, generando una foschia giustificata più da qualche capriccio meteorologico  che da un vero e proprio pericolo di temporale. Ebbene, anche su questo, l’AITF attiverà tutti i propri canali per un’azione inclusiva e, nello stesso tempo, di attenta vigilanza, affinché la strada intrapresa possa proseguire con auspicabile sinergia e senza ostacoli di sorta.

F.to: Dott. Franco Martino

Fonte: Comunicato stampa