Approvata al comune di Caserta la Delibera per “Una Scelta in Comune”.

Il presidente Franco Martino “Un segnale importante di maturazione per la nostra comunità”.

In allegato delibera.

Riceviamo ed inoltriamo il comunicato stampa a cura dell’AITF Caserta in merito al Consiglio Comunale che, in data 28 settembre, ha approvato la delibera “Adesione del Comune di Caserta al progetto della regione Campania denominato: «Donazione organi: dichiarazione di volontà e rinnovo carta di identità».

Consapevoli dell’importanza di questo risultato, rivolgiamo i nostri auguri alle associazioni di volontariato casertane che più si sono spese per questo risultato: L’A.I.T.F., presieduta da Franco Martino, e l’A.I.D.O., che nel fine settimana sarà a Piazza Margherita per una manifestazione sulla donazione trapianto di organi.

Oggi è una bellissima giornata per l’AITF casertana. Vedere la realizzazione di un obiettivo per il quale si sta battendo da anni, per sensibilizzare gli Enti locali sull’applicazione della Legge N° 98  del 09 agosto 2013, meglio conosciuta con lo slogan “ Una scelta in comune” porta chiaramente a pensare che, chi ben semina, prima o poi, raccoglie! “Finalmente, dichiara il Presidente Franco Martino, dopo tanti sforzi operati attraverso incontri, manifestazioni, convegni, assemblee, svoltesi in ogni dove, (da soli o unitamente all’altra associazione consorella AIDO) vede realizzarsi quanto richiesto:

Nel pomeriggio di mercoledì 27 settembre 2016, infatti, Il Comune di Caserta con delibera N° 60, aderisce al progetto della regione Campania denominato: «Donazione organi: dichiarazione di volontà e rinnovo carta di identità» in collaborazione con il C.N.T. (Centro Nazionale Trapianti). Va subito detto che, prosegue Martino, per attivare completamente la procedura  con la quale si vogliono raccogliere le dichiarazioni di volontà a donare gli organi in occasione del rilascio o del rinnovo della carta di identità, la strada si presenta ancora lunga a causa di ulteriori accorgimenti e raccordi  con il C.N.T.. Prima fra tutti, l’attivazione di un breve corso professionale da parte dell’Ente, per il personale che sarà adibito a svolgere  questo compito”. Rimane chiaro, però, che la delibera di che trattasi, al di là dell’obbligo sancito per legge, costituisce un passo importante e significativo per affrontare un problema di umana solidarietà che, fra l’altro, sta rappresentando sempre di più, il metro con cui si misura il grado di civiltà di una comunità!

Si allega la D.C. del 27/09/2016