Il CSV Asso.Vo.Ce. accanto ai volontari. Il presidente Camillo Cantelli “Sconfortati da questi attacchi reiterati, ma oggi più che mai convinti della direzione presa”

A distanza di pochissime settimane dall’incendio che coinvolse la cooperativa Al di Là dei sogni, un altro grave episodio minaccia la gestione dei beni confiscati in provincia di Caserta.

Nella notte tra il 23 ed il 24 agosto ignoti hanno appiccato il fuoco all’elettropompa del pozzo del bene confiscato che l’associazione casertana Nero e non solo! Onlus gestisce a Santa Maria la Fossa, con gravissimi danni all’impianto di irrigazione. Particolarmente inquietante è la concomitanza di quest’atto vandalico con l’incendio di un autovelox che ha interessato lo stesso comune pochi giorni prima: per quanto non sussistano prove sul collegamento dei due eventi,  non appare casuale questo doppio attacco ad un territorio che tanto si sta dando da fare per promuovere legalità e giustizia.

Le aree interessate dal rogo del 23, confiscate ad un cugino di Sandokan ed al figlio di Francesco Bidognetti, sono state date in gestione all’associazione Nero e non solo! per realizzare attività agricole e l’inserimento lavorativo degli immigrati: facile immaginare, quindi, le conseguenze di un danno così mirato.

In questi giorni il bene ospita i campi di lavoro antimafie "Terra di lavoro e dignità" promossi da Arci, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli Studenti nei quali volontari provenienti da diverse parti d'Italia si stanno impegnando per realizzare un allevamento di elicicoltura: i lavori stanno continuando, grazie alla forza ed all’impegno di tutti, ma non è sempre facile.  Il responsabile di Nero e Non solo! Aniello Zerrillo ha confermato sul Mattino la volontà di tornare subito operativi “Stiamo quantificando il danno per riprendere subito le attività. Abbiamo seminato ed era necessaria l’irrigazione che abbiamo impiantato da due giorni.  Quest’ atto non ci fermerà, ma ci ha messo in difficoltà”. Zerrillo prosegue rivolgendo “un appello al Prefetto e alle forze dell'ordine affinché tengano alta l'attenzione. Le attività dell'associazione e i campi non si fermano e nei prossimi giorni troveremo il modo di andare avanti e di continuare il nostro lavoro. Reagiremo, e riprenderemo al più presto le attività”.

Il Consiglio Direttivo, i soci e lo staff del Centro Servizi per il Volontariato Asso.Vo.Ce. di Caserta si stringono attorno ai volontari di Nero e non solo! Onlus, di fronte a quello che appare essere l’ennesimo atto intimidatorio ai danni di chi vuole restituire dignità e giustizia ai beni confiscati. “Ci ritroviamo” afferma camillo Cantelli, presidente del CSV Asso.Vo.Ce. “ a ripetere le stesse riflessioni e ad esprimere lo stesso rammarico che a luglio di quest’anno abbiamo dedicato alla Cooperativa Sociale al Di Là dei Sogni a Maiano di Sessa Aurunca, sempre a seguito di un incendio chiaramente doloso.  A questi episodi così recenti se ne aggiungono tanti altri e non posso nascondere, da volontario, un certo sconforto. Condividiamo con Aniello e con tutti i volontari di Nero e non Solo! la speranza di poter davvero cambiare le cose in questo paese con le nostre azioni:  questo rogo è un ennesimo schiaffo in faccia, ma anche la prova che la direzione è quella giusta. Come presidente del CSV di Caserta confermo la nostra disponibilità a sostenere gli amici di Nero e non solo! e la condanna di atti così vili”.