Il 25 e 26 giugno l’associazione incontra di nuovo la gente: appuntamento al Centro Commerciale Iperion  per parlare di ricerca. “Gli scienziati possono cambiare il mondo: diamo loro le risorse necessarie”. 

 Parlare di ricerca scientifica con tanta semplicità da arrivare anche ai bambini: è questo l’obiettivo dell’associazione di volontariato VSR (Volontari Sostenitori Ricerca), costituita per volontà del presidente Pasquale Gravante per sostenere i principali enti di ricerca scientifica e promuovere l’importanza di studi che salvano, ogni anno, migliaia di vite.  

Dopo la fortunata tappa dello scorso maggio al Centro Commerciale Apollo di Casapulla (Caserta), l’associazione ha indetto un altro open day  il 25 e 26 Giugno prossimi al Centro Commerciale Iperion, cuore dello shopping a Caserta. Oltre a presentare l’associazione, i volontari Sostenitori Ricerca intendono incentivare le donazioni a favore degli enti di ricerca accreditata: rispetto a questo, l’associazione non dà indicazioni, se non il suggerimento di dare priorità a chi faccia ricerca per debellare le malattie che colpiscono più frequentemente i bambini.  

Molte persone sono restie a donare soldi per la ricerca perché non vedono gli effetti immediati delle loro offerte: eppure, come sottolinea lo stesso Gravante, è proprio dalle grandi scoperte scientifiche che può cambiare il mondo. “Il nostro progetto può sembrare ambizioso, ma scoperte come quelle di Mainz (la città tedesca dove un team di ricercatori ha scoperto quello che potrebbe essere un vaccino “universale” contro tutti i tipi di cancro) ci  ha  dato  conforto. Certo oggi è solo una speranza,  e  come  tale  la  dobbiamo  guardare: nel frattempo abbiamo deciso di sostenere i ricercatori  tedeschi, così come saremo solidali con qualunque centro di ricerca serio, a prescindere dalla sua ubicazione. In  questa  ottica” prosegue “abbiamo  provveduto  a  tradurre  in  inglese  l’opuscolo  La  storia  di  Vito. Le avventure di Vito, un simpatico vitellino divenuto la nostra mascotte, ci perm ettono di parlare con chiarezza di ricerca anche ai bambini”.

Ed è proprio partendo da Vito il Vitellino che Gravante lancia la nuova sfida dell’associazione: “aprire con le scuole, a partire da quelle elementari, una linea di comunicazione preferenziale. I semi della fiducia nella ricerca vanno piantati il prima possibile, e noi vogliamo dare il nostro contributo”.