Proseguono i focus group sul riutilizzo sociale dei beni confiscati: secondo appuntamento il 18 Aprile ore 17,00 a Sessa Aurunca. Brochure e scheda di iscrizione.

A Castel Volturno approvato il Tavolo di Concertazione amministrazione locale – associazioni: un primo risultato per il gruppo di lavoro dell’Osservatorio sui Beni Confiscati.

Un’occasione di incontro e di dibattito, ma anche “una presa di coscienza” territoriale rispetto ai temi della legalità e della giustizia: i focus group sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, promossi dal Centro Servizi per il Volontariato “Asso.Vo.Ce.” di Caserta, dal Coordinamento Libera della provincia di Caserta e dal Comitato Don Peppe Diana., si pongono l’obiettivo di “liberare” le informazioni sui beni confiscati, rendendole fruibili dai non addetti ai lavori, e rientrano nelle attività previste per l’Osservatorio Provinciale dei Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Nel corso del primo incontro, realizzato lo scorso 29 Febbraio a Castel Volturno, (il comune in provincia di Caserta con la più alta percentuale di beni confiscati alla criminalità), erano state concordate con i rappresentanti delle istituzioni una serie di proposte atte a favorire il coinvolgimento del volontariato e del terzo settore nella gestione e nella presa in carico dei beni confiscati, tra le quali l’istituzione di un Tavolo di Concertazione permanente tra amministrazione locale e realtà associative territoriali: nella giornata di ieri 5 Aprile questa proposta è diventata realtà, con un’apposita Delibera di Giunta. Dopo questo primo, importante, risultato, il gruppo di lavoro di Asso.Vo.Ce., Libera Caserta e Comitato Don Diana si sposterà a Sessa Aurunca:  l’incontro avrà luogo Lunedì 18 aprile alle ore  17,00 a Sessa Aurunca, presso la sede della Cooperativa Sociale “Al di là dei Sogni” (Strada Provinciale 124, località Maiano).

Al centro del dibattito saranno i beni confiscati siti negli ambiti C3 – Comune capofila Teano - e C9 – Comune capofila Sparanise: i cittadini potranno confrontarsi con i propri rappresentanti istituzionali sullo stato dell’arte dei beni confiscati presenti sul proprio territorio, prendendo consapevolezza delle buone prassi già attivate sul tema e suggerendone di nuove.

Se Castel  Volturno e l’intero litorale domizio sono storicamente caratterizzati da un’elevatissima concentrazione di beni confiscati, rispetto ai quali l’attuale amministrazione si è già spesa con azioni concrete (rispetto alle quali la delibera del 5 aprile è l’ultima di una serie di provvedimenti), gli Ambiti Territoriali C3 E C9 registrano una percentuale di beni confiscati censiti (21%) forse non impressionante rispetto ad alcuni “picchi” provinciali, ma che senz’altro richiede un confronto accurato.

La sede dell’incontro, che attualmente ospita una Cooperativa Sociale per soggetti svantaggiati, è stata confiscata ad Antonio Moccia ed è attualmente gestita dalla cooperativa sociale Al di Là dei Sogni: grazie alle attività di fattoria didattica, di promozione dell’ agricoltura sociale e del turismo responsabile e sostenibile esperite al suo interno, questa struttura (reintitolata ad Alberto Varone) permette ai soggetti più deboli di trovare la dignità di nuovi percorsi di vita, e si è affermata sul territorio provinciale come una delle migliori prassi per il riutilizzo di un bene confiscato (per la geolocalizzazione del bene e altre informazioni: http://www.cosenostre.org/sessa-aurunca/coop-al-di-la-dei-sogni).

Sono stati invitati a partecipare all’incontro del 18 Aprile  diverse figure istituzionali rappresentative dei comuni degli ambiti C3 e C9 dove hanno sede beni confiscati: i Sindaci, gli assessori al Patrimonio ed alle Politiche Sociali, i consiglieri ed i funzionari con delega ai Beni Confiscati dei Comuni di Teano, Sparanise, Sessa Aurunca e Cellole; i Coordinatori degli Ambiti territoriali C3 e C9; i rappresentanti delle Diocesi di Sessa Aurunca e Capua impegnati nell’ambito del progetto Policoro (un progetto promosso dalla CEI per aiutare i giovani del Sud dell'Italia disoccupati o sottoccupati a migliorare la propria condizione lavorativa, e che su questi territori ha dato largo seguito al riutilizzo sociale dei beni confiscati); le Cooperative e le associazioni che hanno ricevuto in gestione un bene confiscato ed i giornalisti del territorio.

Parteciperà inoltre alla presentazione il ricercatore Alessandro Coletti, che con la sua tesi di dottorato “Il Sistema di welfare in territori di mafia:  egemonia e legittimazione nell'area casertana”, premiata nel 2014 con il prestigioso premio Amato Lamberti, ha realizzato un’attenta disamina del territorio casertano, caratterizzato tanto da collegamenti e reciproche influenze tra welfare istituzionale e sistema camorristico, quanto da  esperienze “felici” come quelle del riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Si allega la brochure informativa.

LINK alla scheda di Iscrizione