Prosegue l’impegno del CSV Asso.Vo.Ce. per l’istituzione di una sede operativa, del Centro Servizi per il volontariato, nella città di Caserta.

 

Attraverso vari confronti con l’amministrazione comunale, portati avanti dai consiglieri Gennaro Castaldi e Franco Martino, è stata individuata come collocazione idonea l’immobile in via Beneduce, già adibito a sede dell’ex Omni (Opera nazionale maternità e infanzia) e del Rettorato dell’Università. L’immobile, oggetto di un progetto di riqualificazione finanziato con 700mila euro nell’ambito del Programma operativo complementare 2014-2020 della Regione Campania, è stato destinato a “Casa del Sociale” della città di Caserta.

A tale scopo, nei giorni scorsi il consiglio direttivo del CSV Asso.Vo.Ce. ha scritto al Sindaco Carlo Marino e chiesto un patto di collaborazione tra il Centro servizi per il volontariato e il Comune di Caserta, da sottoscrivere nell’ambito del “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani”. Una proposta che rafforza e ben si integra con l’intento di fare della “Casa del sociale” un luogo dove trovano ospitalità varie associazioni.

Il CSV Asso.Vo.Ce., infatti, svolge funzioni e compiti di Centro di Servizio per il Volontariato nell’ambito territoriale di Caserta fornendo servizi gratuiti di supporto tecnico, formativo e informativo, alle oltre 400 associazioni di volontariato ed a tutti i volontari dell’intero Terzo Settore della provincia. Si tratta di un’associazione di associazioni costituitasi nel 2004 e ha una base associativa di 43 associazioni tra Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale di primo e di secondo livello. "Attualmente Asso.Vo.Ce. – specifica Elena Pera, presidente del CSV – ha sedi operative nei comuni di Maddaloni, Arienzo e San Cipriano d’Aversa, ma non ha una sede nel capoluogo di provincia. È una situazione che oggi rappresenta un paradosso, considerato anche che i volontari di Caserta che intendono usufruire dei servizi gratuiti di Asso.Vo.Ce. spesso devono recarsi presso i locali di Maddaloni. È auspicabile quindi una sede operativa nel Comune di Caserta affinché i servizi possano essere erogati in prossimità dove i volontari sono impegnati ogni giorno per contribuire alla crescita sociale del territorio. Con una sede operativa all’interno della ‘Casa del sociale’, il CSV Asso.Vo.Ce. potrà quindi garantire una migliore qualità, quantità e accessibilità dei servizi a tutti i volontari che operano a vario titolo nel Comune di Caserta”.

La richiesta nasce in continuità con il rapporto di collaborazione già avviato con il Comune di Caserta, ad esempio con l’apertura dello sportello “Diritti al punto” all’interno dell’ex Caserma Sacchi che ha garantito la presenza bisettimanale di professionisti del Centro per assistere i cittadini di Caserta sia sulle esigenze di ascolto e di supporto psicologico e sia per orientare gli stessi all’utilizzo dei servizi assistenziali forniti dal Comune. Un’iniziativa che, durante la fase più critica dell’emergenza legata all’epidemia del Covid 19, ha visto anche l’assegnazione di buoni spesa erogati dal CSV Asso.Vo.Ce. a famiglie del territorio in condizioni di povertà, attraverso gli strumenti di selezione operati dal Comune con criteri oggettivi riferiti ai redditi ISEE.