Distribuzione straordinaria di generi di prima necessità, DPI e di buoni spesa per le famiglie in difficoltà

Con l’emergenza Covid-19 il Consiglio Direttivo del Centro di Servizio per il Volontariato Asso.Vo.Ce. ha avvertito l’esigenza – tecnica, operativa, ma soprattutto etica – di rispondere alla crisi che nelle ultime settimane ha investito la comunità, in particolare le categorie più fragili.

Dopo le prime settimane di assestamento – che hanno visto la sospensione per ragioni sanitarie delle attività di Coprogettazione Diritti al Punto, Buono a Rendere e NoDi – già nei giorni scorsi il Consiglio direttivo si era attivata per una distribuzione straordinaria di generi di prima necessità per le famiglie beneficiarie del progetto Buono a Rendere: ad oggi, alla luce di una crisi che sembra perdurare, è stata varata il 2 aprile scorso una delibera che consentirà interventi straordinari per le famiglie in difficoltà per le aree coinvolte dalla coprogettazione.

Per quanto riguarda la Valle di Suessola e il progetto Buono a rendere,  la distribuzione di generi di prima necessità proseguirà anche nelle prossime settimane, anche grazie alla collaborazione con la Croce Rossa della Valle di Suessola; le famiglie beneficiarie del progetto – già individuate attraverso un’apposita selezione – riceveranno quindi derrate alimentari e prodotti per l’igiene personale con cadenza mensile.  Nell’approvvigionamento dei beni, sarà rispettato per quanto possibile il principio territoriale: una decisione intrapresa per valorizzare il commercio locale, in particolare le piccole attività, ad oggi particolarmente sofferenti.

Se per Buono a Rendere era già presente un elenco di beneficiari – individuati con un bando a evidenza pubblica pubblicato nel dicembre 2019 – per NoDi e Diritti al Punto è stato necessario confrontarsi con i comuni partner del progetto affinché fornissero una lista di famiglie in difficoltà: questo per rispettare un criterio di trasparenza e imparzialità irrinunciabile per il CSV, a fronte soprattutto di un’area di disagio così vasta.

Nell’Agro Aversano sono stati contattati i Servizi Sociali dei Comuni coinvolti nel progetto NoDi (Aversa, Teverola, Frignano, Castel Volturno, san Cipriano d’Aversa): attraverso la sinergia tra le segnalazioni del Comune e il lavoro delle organizzazioni di volontariato territoriali, saranno individuate 18 famiglie in condizioni di difficoltà alle quali saranno garantiti buoni spesa del valore di 100 euro per i prossimi 4 mesi.

Il progetto Diritti al Punto, ad oggi attivo nei comuni di Caserta e Vairano Patenora, punta al supporto di 25 famiglie in condizioni di difficoltà: anche qui la strada prescelta è quella delle card e dei buoni spesa, che saranno distribuite direttamente dai Servizi Sociali dei Comuni ai cittadini in maggiore difficoltà. Parallelamente – e nell’ambito delle attività di tutela alla salute che sono peculiari nell’ambito del progetto Diritti al Punto - sarà donata agli operatori sanitari ad oggi in prima linea nella lotta al Covid-19 impegnati nei presidi sanitari territoriali (tra cui l’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e le sedi operative ASL Caserta) una fornitura di DPI (mascherine chirurgiche, FFP2, FFP3, tute di contenimento, gel igienizzanti, camici isolanti, calzari…), affinché sia possibile per loro continuare a lavorare in sicurezza: lo stesso set sarà garantito ai volontari ancora attivi nel progetto che prestino la loro opera in tali strutture.

La presidente del CSV Asso.Vo.Ce. Elena Pera ribadisce come, attraverso questa delibera, il Consiglio Direttivo del CSV Asso.Vo.Ce. abbia intrapreso una strada quanto mai necessaria: quella di agire nell’ambito di un’emergenza imprevedibile, che richiede misure straordinarie: “Fin dalle prime avvisaglie, il Consiglio Direttivo e lo staff tecnico del CSV Asso.vo.ce. hanno sperimentato nuove modalità di lavoro che ci consentissero, nell’ambito delle restrizioni sanitarie imposte, di fare la nostra parte in una situazione di così grave emergenza. Abbiamo scommesso in nuovi modelli di governance che ci permettono, oggi, un risultato importante: un contributo diretto ai cittadini in maggiore difficoltà. 

Dobbiamo tuttavia un sentito ringraziamento alle organizzazioni di volontariato e agli ets che ci hanno supportato e che, senza sosta, si sono rese antenne territoriali del disagio che di ora in ora aumentava: per la Valle di Suessola, Kairos, Il Laboratorio, Misericordia di San Felice a Cancello, Associazione “Sentieri Nuovi” Onlus, Gianluca Sgueglia Onlus, Cds Ama, Gli Amici Del Borgo, Associazione Leo Onlus, Associazione Alice Onlus, Solidarietà Cervinese, Pronto Diritti Ama, Ulivo, Ali E Radici, A.Na.Vo., Civiltà 2.0.; per l’Agro Aversano le associazioni A.R.CA., Il Coraggio di Briciola, Associazione Mamme Coraggio, Omnia, Nella Rete, SIAM,  Vinci e Sì Teverola, nonché le Cooperative Sociali Agropoli e Davar e le APS Patatrac e Comitato don Peppe Diana; per Caserta e i comuni limitrofi: AIDO Caserta, Generazione Libera, EMMEPI4EVER, Rain Arcigay Caserta, Abili Diversamente, AIPD, AITF, UILDM. Siamo ugualmente riconoscenti alle Istituzioni che ci stanno supportando in queste ore, e che si stanno rendono parte attiva di questo progetto di solidarietà: le Amministrazioni comunali di Arienzo, Aversa, Teverola, Frignano, Castel Volturno, san Cipriano d’Aversa, Vairano Patenora e Caserta, l’ASL Caserta, l’Itis Giordani e l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Nell’assoluta incertezza di queste settimane, abbiamo potuto constatare una volta di più come la messa in rete di saperi, competenze e professionalità rappresenti un faro nel buio: sinergie come quelle che abbiamo messo in campo in questa circostanza ci restituiscono fiducia e ci consentono di proseguire nel nostro lavoro con spirito di servizio e professionalità”.