• Manifestazione a Casaluce con il Coraggio di Briciola
  • Lo sportello NoDi a servizio della comunità

Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: una data simbolica per ricordare la sistematica violazione dei diritti che, in tutto il pianeta, interessa il genere femminile. Anche in paesi solitamente riconosciuti come culturalmente avanzati, quotidianamente le donne sono vittime di soprusi per il semplice fatto di essere donne: le nostre città non sono immuni da questa piaga.

Diverse sono le manifestazioni che si terranno nel corso della giornata del 25 per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle disuguaglianze di genere che ancora persistono e che minano le condizioni di vita, di salute e professionali di migliaia di donne ogni giorno.

A Casaluce l’associazione di volontariato Il Coraggio di Briciola predisporrà in quella data un’installazione che celebrerà la giornata e al contempo rappresenterà uno spunto di riflessione su questa ricorrenza.

Un paio di scarpe rosse, simbolo riconosciuto della violenza contro le donne, giaceranno in Piazza Statuto con un manichino: un corpo senza vita, scarpe abbandonate del colore del sangue come tante ne abbiamo viste accanto alle cosiddette “scene del crimine”. Una didascalia muta che testimonierà il silenzio assordante che avvolge le centinaia di donne che ogni anno sono vittime di femminicidio.

Le giornate commemorative, tuttavia finiscono, e il 26 novembre non ci saranno più né scarpe, né manichini: l’impegno del Coraggio di Briciola e delle organizzazioni di volontariato territoriali per sostenere le donne in difficoltà.a

Tra le azioni attualmente in essere contro la discriminazione ricordiamo l’impegno territoriale per il progetto “Nodi in Comune” , l’iniziativa di co-progettazione promossa dal Centro servizi per il volontariato della provincia di Caserta (CSV Asso.Vo.Ce.) partita dal 2018 nell’Agro Aversano. Il progetto, finalizzato a prevenire episodi di marginalizzazione per categorie a rischio di esclusione sociale, prevede, tra le diverse attività,  l’implementazione di Punti di ascolto in alcuni spazi forniti dalle amministrazioni comunali (Castel Volturno, Frignano e a breve anche Casaluce e Aversa) e  centri di educativa territoriale (previsto a San Cipriano presso la sede dello sportello CSV). Fondamentale nel progetto No.Di è la personalizzazione degli interventi, attraverso la presa in carico delle varie problematiche a cura di operatori esperti.

Il progetto vede la partecipazione, oltre che de Il Coraggio di Briciola, delle ODV A.R.CA., Sì Teverola, SIAM, Omnia onlus, Nella Rete, VINCI,  Ass. Mamme coraggio e vittime della strada CasaleLab , Fenice – Crea non distruggere, Geofilos AtellaOdv, CAM – Centro Animazione Missionaria, Black and White, Gocce di Vita e A.N.V.C.A.V; delle APS Patatrac, Comitato don Peppe Diana e Togheter; delle Cooperative sociali Davar e Agropoli.