Il CSV di Caserta intende promuovere la cultura del volontariato e dei valori di cui esso è portatore in tutto il territorio provinciale. Saranno promosse iniziative di informazione e di presentazione delle organizzazioni di volontariato e delle loro attività. Un'attenzione particolare sarà prestata al mondo giovanile e alla scuola, a cominciare da quella primaria, perché comunicare con i giovani significa aprirsi al futuro e individuare nuovi orizzonti di vita sociale. La diffusione dei "saperi sociali" non formalizzati, trasversali perciò a tutte le discipline, si avvarrà di una strategia didattica di elevato valore formativo basata sulla relazione, la testimonianza, l'esperienza. 

Sensibilizzazione all'azione volontaria.

Su specifiche richieste e proposte delle associazioni di volontariato, si potranno attivare iniziative culturali rivolte alla cittadinanza su tematiche individuate dalle associazioni stesse a cui CSV Caserta offrirà consulenze e supporti tecnici e organizzativi. 

Corsi di orientamento e informazione all'azione volontaria

A livello provinciale o intercomunale potranno essere attivati corsi rivolti a tutti coloro che sono interessati a svolgere attività di volontariato, ma che non avendo specifiche esperienze non hanno fatto una scelta concreta di impegno. Il corso può fornire loro elementi di riflessione sul ruolo del volontariato, informazioni e conoscenze circa le diverse realtà associative esistenti sul territorio, riservando uno spazio alle associazione per la propria presentazione. 

Il CSV Asso.Vo.Ce. ha siglato diversi protocolli d'intesa con gli istituti superiori della Provincia di Caserta. Sono in fase di svolgimento i corsi presso l'I.T.C.G. Bachelet di Santa Maria a Vico, l'I.T.I.S. Giordani di Caserta e l'I.T.C. Pavese di Caserta.

Protocollo "A scuola di volontariato"

Il 2 Marzo u.s. l' Assessorato all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Campania, Ufficio Scolastico Regionale della Campania e Coordinamento Regionale dei CSV della Campania hanno siglato il Protocollo d'Intesa "A scuola di Volontariato".   
Il protocollo ha sancito il profondo ruolo del volontariato nello sviluppo del senso di responsabilità degli studenti verso i contesti sociali e civili di appartenenza: esso apre interessanti prospettive ad una concertazione partecipata delle opportunità formative, con l'istituzione di un gruppo specializzato di coordinamento costituito dai docenti designati dall'USR, dall'Assessorato Regionale e da un rappresentante del Coordinamento dei CSV, finalizzato a favorire l'attivazione di esperienze pilota e la sperimentazione di progetti innovativi di collaborazione scuola - volontariato - istituzioni.
In particolare, saranno incoraggiate azioni quali corsi di orientamento al volontariato, seminari tematici sul terzo settore e sulle politiche per la cittadinanza attiva rivolta a studenti e docenti, e quanto risulti necessario per la condivisione e lo scambio delle buone prassi. 
Esplicito è il richiamo al Bando Scuole Aperte, giunto alla sua quarta edizione, che prevede per l'anno scolastico 2009/2010 una premialità aggiuntiva per i progetti inerenti il volontariato: è quindi interesse comune delle 
istituzioni scolastiche e delle associazioni di volontariato instaurare rapporti di conoscenza e collaborazione per "progettare insieme".
Il CSV, da sempre impegnato a promuovere la  cultura del volontariato - con un'attenzione particolare al mondo giovanile e alla scuola - e nell'ottica di trasmettere il messaggio di solidarietà che le associazioni di volontariato propongono con le proprie attività, ha indetto questo momento pubblico per parlare insieme di scuola, e di come il volontariato può fare "la sua parte" nel difficile compito della formazione dei giovani.

Clicca qui per scaricare il protocollo.

 

PROGETTO “NUOVI VOLONTARI CRESCONO” 

1 - Presentazione del progetto:

Il progetto “Nuovi volontari crescono” è finalizzato a sensibilizzare le giovani generazioni (alunni del triennio delle superiori) all’agire solidale e alla cittadinanza attiva.

Attori fondamentali del progetto sono gli istituti scolastici, ai quali si riconosce il profondo apporto fornito nella crescita educativa e culturale dei giovani e le associazioni di volontariato, quali “fabbriche” di cittadinanza attiva.

Il progetto mira a promuovere la conoscenza e la familiarità con le tematiche del volontariato, attraverso i seguenti canali:

  • Informazione e consulenza circa le opportunità di volontariato giovanile di lungo, medio e breve periodo con possibilità di esperienze anche fuori regione per i giovani che si sono contraddistinti nel corso della realizzazione del progetto;  

  • Seminari presso gli istituti scolastici finalizzati ad approfondire le tematiche dell’agire volontario;  

  • Sostegno dei percorsi all’interno degli istituti scolastici finalizzati alla costituzione di nuove associazioni di volontariato da parte dei giovani, sostenute in termini di strumenti dal CSV e guidati dalle associazioni di volontariato che operano sui territori della provincia di Caserta.

 1, 1) I Destinatari 

Alunni del triennio degli istituti superiori in provincia di Caserta 

2 -  Chi ha partecipato 

Il CSV Asso.Vo.Ce. ha bandito, in data 16/04/10, un avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse rivolto ad istituti scolastici (pubblici o parificati) ed associazioni di volontariato siti in provincia di Caserta.  

Al termine prefissato, risultavano utilmente classificati in graduatoria ed hanno aderito  al progetto con apposita convenzione Hanno partecipato al progetto gli istituti scolastici I.S.I.S.S. “C. Andreozzi” – Aversa,  I.T.C. “G. Carli” – Casal Di Principe,  I.P.S.S.A.R.T. “R. Dengrot”  -  Aversa,   I.T.I.S.  “G.C. Falco” – Capua,  Liceo Scientifico  e Classico “G. Galilei” – Piedimonte Matese, Liceo Classico “P.  Giannone” – Caserta,  I.P.I.A. “E.  Majorana” – S. Maria A Vico, I.S.I.S.S. “G.B. Novelli” -  Marcianise,  I.S.I.S.S. “S. Pizzi” – Capua,  Fondazione  “Villaggio Dei Ragazzi” – Maddaloni, e le associazioni di volontariato: ACPH Onlus, A.NA.VO, AVO – Caserta, AVO – Piedimonte Matese,  AISM, ARCI RAGAZZI , Casa Dei Diritti Sociali Perché No, Casa Dei Diritti Sociali AMA – Maddaloni, Centro D’ascolto Alba, Comitato Per Il Centro Sociale , Jerry Essan Masslo, Legambiente – Piedimonte Matese,  Leo ONLUS, Spazio Donna Onlus, Solidarietà Cervinese, Sinistra 2000. 

AZIONI SVOLTE  

  • Formazione ed orientamento degli operatori con un corso propedeutico all’avvio del progetto (curato dall’Università del Terzo Settore);

  • Seminari formativi informativi nelle scuole;

  • Stage di Volontariato presso le associazioni;

  • Evento finale (giorni 17 e 18 Giugno 2011).  

Il corso di Formazione, della durata di 20 ore, è stato finalizzato al trasferimento di competenze relative alle strategie di comunicazione, alla realizzazione di team building e alle tecniche di animazione di gruppi giovanili, ed ha inoltre formato i discenti sulle modalità di costituzione di ODV – con riferimenti alla Legge Quadro sul Volontariato 266/1991 e sulle nozioni di promozione di volontariato giovanile.

 

I seminari formativi – informativi, svoltosi nelle scuole da ottobre a dicembre 2011, hanno visto la partecipazione delle totalità delle organizzazioni di volontariato coinvolte nel progetto.  

Per l’approccio ai ragazzi, le associazioni si sono avvalse di diversi strumenti (cartelloni, diapositive in powerpoint, filmati, materiale realizzato dai propri utenti) ed hanno adoperato varie metodologie didattiche (Giochi di socializzazione, scambi di idee, dibattiti, etc…).  

Al termine dei seminari informativi, sono stati somministrati ai ragazzi dei questionari di valutazione del progetto: da una prima analisi dei dati, è emerso un discreto interesse per il progetto, che è stato ritenuto particolarmente utile ed interessante da circa il 60 – 70% dei ragazzi coinvolti (anche se c’è circa un 20% di questionari non restituiti, o incompleti) : non emergono, almeno in questa prima fase, particolari critiche negative sulle attività svolte.

La motivazione al volontariato più diffusa (con punte anche del 100% in alcuni istituti) è “Aiutare il Prossimo”; un discreto numero di ragazzi ha espresso, in forme e con modalità diverse, la “paura di non essere in grado”, che sembra essere abbastanza trasversale (in media tra il 5 ed il 10%). 

Gli stage di volontariato presso le associazioni, su base volontaria, sono stati scelti da

193 ragazzi (età media: 17,05), che hanno scelto 13 del totale di 16 associazioni di volontariato disponibili.  

Hanno riscosso particolare successo le associazioni che si occupano di malati ed immigrati (29% a testa rispetto al numero totale dei ragazzi coinvolti); seguono, le associazioni che si occupano di giovani (16%), handicap (16%), tutela della donna (6%) e tossicodipendenza (4%).

La scelta di fare un’attività di volontariato è stato appannaggio quasi esclusivo delle studentesse (il 73% del totale, contro il 27% dei coetanei maschi). 

Appare allo stesso tempo preponderante la presenza di alunni del Liceo (il 68% del totale), rispetto agli istituti professionali (18%) e tecnici (14%).  

Nel corso delle attività di stage, i ragazzi si sono cimentati nelle attività di routine delle organizzazioni ospitanti (contatto con utenza svantaggiata, animazione territoriale, ascolto attivo…) a questo si è aggiunta la preparazione degli “elaborati finali”, che saranno esposti nell’evento finale e hanno visto la partecipazione di volontari e utenti delle associazioni.

 

Scarica il report completo: link