Una lettera al sindaco e al vicesindaco di Caserta per le associazioni rimaste senza sede. Sottoscrivi l’appello!

Riceviamo ed inoltriamo l’appello lanciato dal Comitato per il Centro Sociale – ormai da mesi senza una sede – affinché l’amministrazione comunale di Caserta ottemperi agli impegni assunti circa l’assegnazione di una sede provvisoria per le numerose attività svolte. Contestualmente si evidenzia l’analogo disagio in cui da tempo incorrono altre realtà associative del casertano (Nero e Non Solo e Millepiani), prive di una sede fisica e impossibilitate a svolgere la piena totalità delle loro funzioni.

Le associazioni interessate possono sostenere il Comitato, sottoscrivendo la lettera in allegato e restituirla al più presto all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: possono inoltre dare una mano a diffonderla.

Una volta raccolte tutte le adesioni, la lettera sarà protocollata (l’obiettivo è di inviarla al Comune all’inizio della prossima settimana).

“Che si tratti dell'Ex Asilo di via Barducci, o di un altro spazio affine” scrivono le volontarie del Centro Sociale Virginia e Sharon “non conta molto. Il Centro sociale non è l'unica realtà ad essere rimasta senza sede, anche Nero e Non Solo e Millepiani sono in una situazione simile,

ciò che conta quindi, a nostro avviso, è far sentire all'Amministrazione, un sollecito corale ad un cambio di passo nella gestione del patrimonio cittadino a favore del mondo sano del volontariato e dell'associazionismo”.

Per informazioni:

Virginia e Sharon

Centro Sociale Ex Canapificio

3661403238 – 3478442167

In allegato la lettera

#siamotutticentrosocialeexcanapificio
#unasedeadessoperlexcanapificio 

Al Sindaco della città di Caserta

Al Vicesindaco

Gentilissimi,

siamo i rappresentanti di quella società civile, dell’associazionismo e del terzo settore che lo scorso 19 giugno hanno contribuito a realizzare una delle serate più belle che Caserta possa ricordare: la Giornata Mondiale del Rifugiato.

Caserta ha, tra le altre, una grande ricchezza: un vasto mondo di associazioni, di volontari, di cittadini attivi, di imprese solidali. La serata del 19 giugno ha palesato questa ricchezza. Tante le associazioni e i gruppi presenti, ognuno di noi ha contributo a suo modo a rendere vivo e inclusivo un evento che ricordiamo con grande emozione.

Di grande rilevanza è stato anche il Vostro contributo e le parole da voi spese per testimoniare il sostegno ad un’idea di città che va molto oltre la singola rete associativa: Caserta città solidale, inclusiva, accogliente, viva e vicina ai più deboli è la città che tutti proviamo a costruire. La difficoltà che oggi vive la rete associativa dell’Ex Canapificio e del progetto di accoglienza Sprar è una difficoltà concreta che si ripercuote sulla città tutta e mina quell’idea civica che stiamo costruendo, mettendo in ginocchio associazioni e cittadini.

L’individuazione, promossa dal Sindaco dal palco del 19 giugno, dell’Ex Asilo di Via Barducci come possibile luogo provvisorio per le attività che si svolgevano prima nell’Ex Canapificio, è un messaggio importante. L’Ex Asilo di via Barducci non è l’unico spazio pubblico abbandonato in città, così come il Centro Sociale non è l’unica realtà associativa rimasta senza sede. Anche “Nero e Non Solo Onlus” e “Millepiani Laboratorio Sociale” sono oggi alla ricerca di uno spazio. È possibile nonché urgente, a nostro avviso, individuare delle soluzioni fattibili per queste realtà che hanno a cuore un modello di città accogliente, solidale, inclusiva. È necessario individuare spazi dove i cittadini possano ritrovare il senso della comunità, del mutuo aiuto e dell’impegno civico. Valori che sentiamo di condividere profondamente.

L’Amministrazione Comunale ha già approvato degli atti innovativi circa la collaborazione per la gestione della “cosa pubblica”. Ci riferiamo in primis al Regolamento dei Beni Comuni, che pure è stato un argomento cruciale dell’evento del 19 giugno, e ad altri atti affini.

Per tutte queste ragioni, pensiamo oggi che sia importante dar insieme un esito a quella serata: non come controparti che si attaccano, ma come pezzi di comunità che, ciascuno dal suo punto di vista, porta avanti le proprie responsabilità. Per questo, auspichiamo che quanto prima possiate convocare un incontro con l’Ex canapificio e le altri parti sociali coinvolte, per giungere a risoluzione dell’emergenza dello stesso che a tutt’oggi non ha una sede nella quale svolgere le sue meritorie attività, così come del problema più “a lungo termine” della messa in sicurezza del Canapificio, della sua restituzione alla città quale polo di Accoglienza e Inclusione per tutte le realtà associative desiderose di contribuirne alla costruzione.

Certi di un pronto riscontro, porgiamo cordiali saluti