Tempo di elezioni a CSVnet, il coordinamento nazionale dei Centri di Servizio al Volontariato.

 

A tre anni dall'elezione del nuovo assetto direttivo e di Stefano Tabò come presidente succeduto a Marco Granelli, il 29 novembre prossimo si svolgerà l'assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche.

Per quanto concerne i componenti del consiglio direttivo, essi saranno individuati in numero proporzionale alla popolazione regionale:  una parte dei consiglieri è votata fra i componenti di una lista in cui sono inseriti esclusivamente i nominativi indicati dalle forme di coordinamento regionale riconosciute da CSVnet regione per regione, mentre i restanti sono eletti dall'assemblea con votazione a scrutinio segreto su lista composta dalle candidature dei candidati regolarmente pervenuti dai soci entro il 4 Novembre scorso.

Sono poi eletti in assemblea -come recita il regolamento- “i primi candidati della lista risultante dal voto orientata in ordine decrescente in base al numero di preferenze valide ottenute”.

Dopo l'elezione in assemblea, il consiglio direttivo eleggerà il giorno stesso il presidente e i vicepresidenti a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta degli aventi diritto.

E’ lo stesso Tabò, dopo tre anni di presidenza, ad essere al momento l'unico candidato "ufficiale" alla presidenza, forte dei primi tre anni di mandato e con molte questioni calde da gestire che riguardano il futuro del sistema dei Centri di Servizio ,  tra le quali, in primis, quelle legate al Disegno di Legge Delega al Governo per la riforma del Terzo settore e le ristrettezze economiche minacciate dall’applicazione della Legge di Stabilità: la linea ufficiale del presidente uscente è stata sintetizzata da una delibera approvata durante l'assemblea straordinaria di CSVnet del 9 novembre, ed è stata approvata all'unanimità dagli esponenti dei singoli Centri di Servizio presenti (69 su 74).

Non manca tuttavia chi chiede un’alternativa a Tabò, e propone un rinvio delle elezioni: nei giorni scorsi, infatti, dodici presidenti di Centri di Servizio al volontariato hanno diffuso a tutti i Csv italiani un documento programmatico in contrasto con la linea sostenuta dal presidente uscente Stefano Tabò, invocando la necessità di “darsi i tempi giusti per l'elezione di un presidente e di un comitato esecutivo strettamente legati ad un programma”.

Vi terremo aggiornati su tutte le novità del caso.