23 Giugno 2018: associazioni in festa alla Giornata del Volontariato.

Al via il nuovo corso del CSV Asso.Vo.Ce: cambierà lo statuto, ma sarà ancora più vicino ai bisogni del territorio

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Tanti cittadini volenterosi, un luogo suggestivo, un’unica missione: ridefinire il ruolo del volontariato, ma anche del CSV, in una fase storica che cambierà gli equilibri di tutto il Terzo Settore.

La giornata del Volontariato, svoltasi lo scorso 23 giugno presso il Real Sito di Carditello ha visto oltre venti sigle associative e alcuni dei più significativi rappresentanti della società civile italiana confrontarsi sui tre temi avvertiti come più urgenti per la nostra comunità: la discriminazione e la negazione dei diritti; il cibo come bene comune e la lotta allo spreco alimentare; la povertà educativa. 

Tre temi apparentemente discordanti, ma che sono emersi con prepotenza dal confronto con le organizzazioni di volontariato territoriali: è il riflesso del forte dinamismo del volontariato casertano, che sa lavorare in più settori ed andare oltre i temi dell’assistenzialismo che connotano tradizionalmente l’associazionismo.

Ed è stato proprio dalla definizione di volontariato che è partito Camillo Cantelli, che ha aperto i lavori con una sua riflessione sul futuro del Terzo Settore in Italia:

“Cosa ci definisce essere volontari? La voglia di aiutare le persone, il senso del dovere, il poterci definire cittadini della società. Ci definisce la nostra volontà di metterci insieme come individui e come associazioni, e di trovare punti di contatto al di là di ciò che ci distingue gli uni dagli altri: questo perché quello che ci accomuna tutti è che abbiamo la visione di un futuro migliore possibile.

Noi volontari siamo persone che hanno la visione di un futuro migliore e quello che facciamo è provare a costruirlo”.  Un volontariato che non solo dà, ma anche riceve. Lo ribadisce lo stesso Cantelli quando dice “facendo quello che facciamo, partecipando attivamente alla costruzione di una società più equa, costruiamo competenze. Non solo per i nostri utenti, ma anche per noi che ogni giorno diventiamo più efficaci e bravi. Sì, lo dico, noi siamo bravi, e dobbiamo dircelo più spesso. E per questo siamo qui oggi. Per discutere su temi che ci interessano, ma anche per festeggiarci”.

La suggestiva cornice e l’entusiasmo dei volontari che hanno preso parte alla giornata hanno dato ragione all’intuizione di Cantelli: è stata davvero una festa gioiosa e colorata.

Importanti sono stati anche i momenti di dibattito, con i gruppi di lavoro e la successiva plenaria.

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