Siamo ormai vicinissimi a Ferragosto, un periodo nel quale uffici, esercizi commerciali e agenzie chiudono i battenti per poi riaprire a settembre.

Una legge non scritta che però non vale per tante associazioni, ancora pienamente attive e ricettive ai bisogni della comunità. Tra queste, citiamo oggi il caso dell’Associazione Nazionale di Volontariato A.Na.Vo. Onlus, che alle proprie attività “invernali” ormai da anni unisce un campo estivo solidale per tutti i piccoli che non possono accedere alle tradizionali attività estive perché troppo onerose per le loro famiglie. Dal 15 giugno al 15 settembre 2018 resterà aperto quindi il Campo Estivo Soli…dale, per offrire gratuitamente ai ragazzi del quartiere dai 6 ai 14 anni giochi, divertimenti e gite per combattere la canicola estiva. Riportiamo il comunicato stampa di presentazione delle attività. 

Nel primo week end da bollino rosso di agosto, ricorrenza che tradizionalmente coincideva con la serrata totale e l’esodo estivo, corre l’obbligo di segnalare l’altra faccia delle vacanze. C’è una Maddaloni, anzi un pezzo di territorio, che non chiude e non smobilita. Accade, come ogni anno (tanto da non fare notizia) all’A.Na.Vo., l’associazione nazionale volontariato di via Ponte Carolino. Qui, i ragazzi dell’ “altra Maddaloni”, quella ignorata, taciuta, portatrice di disagio e per questo vilipesa, non vanno in ferie: continuano con il “Campo estivo soli…dale 2018”.

Senza troppi giri di parole, diciamo con franchezza: i nostri figli (a partire da chi scrive) si possono magari permettere il campo estivo a pagamento, e poi la piscina e poi la vacanza al mare. Ma per gli altri che hanno bisogno di azioni concrete perché vivono situazioni di disagio sociale (in particolare ai giovani e agli anziani) ci pensa l’A.Na.Vo.

È per questo, sulla scia di don Milani che mai chiudeva i battenti della sua scuola nemmeno di domenica, l’A.Na.Vo. è aperta, nelle prossime settimane fino all’inizio dell’anno scolastico e tutto l’anno con altre attività, per dare sostegno sociale, educativo ma anche ludico e ricreativo.

L’A.Na.Vo., in silenzio e senza clamore mediatico, offre un’opportunità in più a persone spesso dimenticate, comunque emarginate. Così i ragazzi e le ragazze con i volontari educatori e animatori fanno escursioni culturali (Reggia di Caserta, Pietrarsa, Oasi di San Silvestro), visite culturali all’osservatorio astronomico del liceo scientifico Cortese, al museo civico, nelle chiese di Maddaloni. Ma ci sono anche forti momenti di socializzazione come il gemellaggio con il campo estivo della parrocchia di Santa Sofia. Ed essendo estate va in piscina anche chi le condizioni familiari mai permetterebbero di vivere un simile evento di sano relax e soprattutto gioioso. Anche a Maddaloni, dove si parla troppo e si opera poco, c’è la “consapevolezza di poter dare una risposta più adeguata alle esigenze sociali del territorio”. Facendo molto e parlando pochissimo.

Ma ridurre l’attività dell’A.Na.Vo., alla pur meritoria “Estate soli…dale” sarebbe un torto.

L’associazione eroga interventi metodologicamente strutturati. Accanto ad attività di tipo animativo vengono condotti una serie di interventi su persone in particolare stato di disagio. Gli interventi, miranti al raggiungimento di obiettivi individualizzati (integrazione nel tessuto sociale, inserimento lavorativo, avvio di relazioni personali significative……), sono caratterizzati da una progettualità specifica. E poi c’è un’azione parallela di sensibilizzazione sintetizzata nello slogan “Diffondere il virus della solidarietà” per raggiungere quante più persone è possibile. A quanti operano in silenzio si addice il silenzio. Ma il territorio non può ignorare una simile istituzione di frontiera.

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